Amd Athlon 64 e Athlon 64 Fx-53

LaptopMobility

Amd ha cambiato lo zoccolo dei processori Athlon 64, e non solo: ecco le
novità dei primi processori con socket 939

Amd rinnova la propria fascia di processori indirizzati alla fascia di mercato consumer e a quella ad alte prestazioni. Dopo aver annunciato, negli scorsi mesi, la famiglia di processori a 64 bit Athlon 64 e Athlon 64 Fx, rispettivamente su Socket 754 e 940, viene ora introdotta una nuova versione con zoccolo comune a entrambe le Cpu. Abbiamo provato i primi processori Amd con il nuovo Socket 939: l’Athlon 64 Fx 53 e l’Athlon 64 3800+. Tra le evoluzioni e le migliorie che saranno possibili, l’integrazione di soluzioni Pci-Express, il continuo supporto per la tecnologia Cool’n’Quiet, l’utilizzo di memorie di tipo unbuffered. Non ultimo, l’aumento di frequenza del bus HyperTransport, che passa da 1,6 GHz a 2 GHz, con un consistente vantaggio in termini di larghezza di banda a disposizione e una capacità di trasferimento massima di 8 Gbyte/s. Entrambe le Cpu sono realizzate con un processo costruttivo a 0,13 micron con tecnologia Silicon on Insulator e dispongono di una cache di primo livello pari a 128 Kbyte. Athlon 64 3800+ e Athlon 64 Fx-53 hanno, inoltre, la medesima frequenza effettiva di clock, pari a 2,4 GHz, mentre la cache di secondo livello è di 512 Kbyte per l’Athlon 64 e di 1.024 Kbyte per la versione Fx-53. Questo porta la dimensione approssimativa del die a circa 193 mm2 (contro i 144 mm2 dell’Athlon 64) e il conteggio dei transistor a 105,9 milioni contro i 68,5. Il Thermal Power design, come pure la massima corrente assorbita, sono gli stessi per entrambe le Cpu e pari a 89 Watt e 57,4 A, rispettivamente. Il canale HyperTransport a disposizione è uno solo, mentre il controller per la memoria integrato è a 128 bit, a differenza dei 64 bit del controller presente nella versione di Athlon 64 su Socket 754. I processori Amd offrono inoltre un avanzato sistema di controllo antivirus denominato Enhanced Virus Protection (EVP). Questo antivirus integrato sarà attivo con l’introduzione del Microsoft Windows Xp Service Pack 2 (e del SP1 per Windows Server 2003), sia per quanto riguarda il sistema in versione a 32 bit sia per quello a 64 bit. Il principio di funzionamento si basa sulla creazione di una porzione di memoria dove i dati possono solo essere letti e non eseguiti. In questo modo il possibile virus risulta localizzato, non può contagiare eventuali altri file e può essere rimosso facilmente. Per garantire continuità alla piattaforma attualmente sul mercato, Amd ha annunciato anche una Cpu Athlon 64 su Socket 754. Anche per questo modello, denominato Athlon 64 3700+, la frequenza di funzionamento reale è di 2,4 GHz, mentre la cache di secondo livello è di 1 Mbyte di tipo esclusivo. Questo microprocessore, come tutti gli Athlon 64 su Socket 754 dispone di un controller per la memoria a 64 bit e di un link HyperTransport a 1,6 GHz. Test e considerazioni La scheda madre Msi MS6702E usata per i test si è dimostrata particolarmente stabile e veloce. La versione utilizzata risulta inoltre particolarmente ricca di accessori e con una dotazione completa e ideale per la creazione di Pc ad alte prestazioni. Questo modello utilizza il chipset Via K8T800 Pro, appositamente studiato per la nuova piattaforma con Socket 939. La scheda integra inoltre un gran numero di dispositivi e controller aggiuntivi, come per esempio, il nuovo Codec Realtek Alc850, realizzato con un package a 48 pin e tra i primi a supportare la gestione di 8 canali. Le porte Usb 2.0 disponibili sono otto mentre, grazie al controller Realtek 8110S possiamo usufruire di un adattatore di rete con una velocità di trasferimento pari a 1 Gbit. Sono inoltre presenti due porte Firewire, gestite dal chip Via VT6306, una a 4 pin e una a 6 contatti. È presente anche il controller aggiuntivo Promise PDC20579 capace di gestire le modalità Raid 0, 1, 0+1 e JBOD. Per la memoria sono stati usati due moduli Corsair CMX512-3200LL da 512 Mbyte ciascuno, con una frequenza operativa di 400 MHz e un Cas Latency pari a 2. Per completare la configurazione abbiamo utilizzato la scheda grafica Ati Radeon 9800 Pro con 128 Mbyte con i driver versione 6.14.10.6444 e un disco fisso Hitachi Deskstar 7K250 con interfaccia Serial Ata e capacità di 250 Gbyte. Il sistema operativo utilizzato è Windows Xp Professional SP1. Analizzando i risultati possiamo accorgerci della limitata differenza di prestazioni tra le due Cpu con questi test, maggiormente ravvisabile nei test Sysmark2002. L’utilizzo in multitasking dei più diffusi applicativi per la produttività aziendale risulta infatti di poco più accelerato nel caso si utilizzi una Cpu Athlon 64 Fx-53. La differenza rilevata è di circa il 3%, mentre per quanto riguarda i test 3d, l’aumento di prestazioni è maggiormente visibile con la suite 3Dmark2001SE, dove il peso della Cpu è più evidente nel computo dello score finale. I 3Dmark2003, meno sensibili al tipo di processore adottato, e i test sintetici PcMark2004 mostrano invece risultati quasi del tutto identici. Di fatto i due microprocessori sono concepiti per due fasce di mercato diverse, ma con diversi legami per quanto riguarda l’architettura di fondo. Questo potrebbe spiegare, almeno in parte, l’estrema vicinanza di prestazioni, diversificate essenzialmente per la presenza di più cache di secondo livello per l’Athlon Fx-53. L’introduzione di un controller a 128 bit per entrambi i processori ha permesso di livellare parzialmente il gap che in precedenza era molto più visibile. Athlon 64 è comunque indicato da Amd come processore per l’utenza mainstream, mentre il “fratello” Athlon 64 Fx-53 rappresenta l’alternativa ad alte prestazioni per gli utenti esigenti.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore