Amd Athlon 64 FX 60

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E’ l’Athlon 64 FX 60 il processore più potente di Amd che affianca il precedente modello FX 57

E’ l’Athlon 64 FX 60 il processore più potente di Amd che affianca il precedente modello FX 57. La novità più importante dell’FX 60, almeno rispetto al predecessore, risiede nell’implementazione di due core, prerogativa sinora, almeno per il mondo Amd, della famiglia X2. Ciascun core dispone di 64 Kbyte di cache al primo livello per le istruzioni e di 64 Kbyte per i dati, mentre la cache al secondo livello è di un Mbyte per ogni core. Dal punto di vista delle frequenze di clock, la nuova Cpu lavora a 200 MHz in meno (2,6 GHz) rispetto all’FX 57, ma senza che questo penalizzi le performance. Come per il modello precedente c’è un canale Hypertransport a 1 GHz, e il controller per la memoria integrato che supporta Ddr fino al formato PC 3200. Il socket è ancora quello 939, dato che solo a partire dai prossimi Athlon FX 62 Amd utilizzerà quelli di tipo M2. Sul versante della costruzione, il raddoppio dei core ha comportato necessariamente un aumento del numero di transistor, che ora sono 233,2 milioni contro i 114 milioni dell’FX 57. Analogamente l’area del die di silicio è passata da 115 a 199 millimetri quadrati. Per i valori di dissipazione, invece , i dati tecnici sono di 110 W con una corrente assorbita di 80 A. Per i test abbiamo usato la motherboard di Asus A8N32SLI Deluxe con Bios revisione 0806. La dotazione comprende un hard disk Seagate ST3400832AS da 400 Gbyte, una scheda grafica GeForce 7800GTX con 256 Mbyte e driver ForceWare 81.94, e 1 Gbyte di Sdram Ddr Pc3200. Il sistema operativo è Windows Xp Professional SP2. I risultati dei test confermano che il nuovo processori di Amd è in grado di fornire valori elevatissimi. Grazie ai due core riesce a migliorare il punteggio ottenuto dalla precedente Cpu dual core Amd più veloce. Rispetto, infatti, all’Athlon 64 X2 4800, si nota un incremento complessivo di prestazioni di circa il 5% ? 7%. La differenza con il processore FX 57, che dispone di un solo nucleo operativo, è invece, molto più marcato malgrado il clock inferiore. Il divario, infatti si attesta su circa il 15% nei test Sysmark2004.

VISUALIZZA LA TABELLA CON I RISULTATI DEI TEST: http://www.vnunet.it/itgateway/pcmagazine/risultati3.asp

Autore: ITespresso
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