Amd e Intel ai ferri corti per questione di brevetti

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L’accordo di cross-licensing del 2001 ha 60 giorni di tempo: Intel ripete le accuse espresse nei mesi scorsi, quando è stato annunciato lo spin-off di Amd

E’ in atto un’escalation di ripicche nei rapporti fra Intel e Amd. Amd e Intel ai ferri corti per questione di brevetti, fin da quando Amd ha annunciato lo spin-off : da allora Intel ha minacciato che avrebbe difeso i propri brevetti con le unghie e con i denti, senza preoccuprasi della creazione di The Foundry Company, e della cessione delle fabbriche.

Intel ha affermato di volere risposte chiare in tema di brevetti e di essere pronta a proteggere la propria proprietà intellettuale.

Infatti l’ accordo sui brevetti tra Intel e Amd era basato su motivazioni Antitrust, che potrebbero decadere con lo spin-off e con eventuali intese in outsourcing, che dovessero coinvolgere i partner di Abu Dhabi.

Adesso Intel avverte che l’accordo di cross-licensing del 2001 (e che dovrebbe scadere nel 2010) ha 60 giorni di tempo.

In tema antitrust, Intel ha il dente avvelenato contro Amd: a luglio è stata avviata anche in Europa un’ indagine sulle pratiche marketing e commerciali di Intel. Il colosso dei chip rischia una maxi multa Ue. Amd, dopo aver incassato una vittoria Antitrust contro Intel in Sud Corea e una in Giappone (dove però non è stata comminata alcuna multa), dà caccia al colosso dei chip ovunque nel mondo: anche la Fcc americana sta indagando.

Autore: ITespresso
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