Amd progetta un mostro di GpGpu

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Tutta la gamma di prodotti professionali offerta da Ati

ABBIAMO VISTO molti documenti interessanti relativi alla R600 e uno dei prototipi di questa scheda. Siamo rimasti affascinati dal livello di flessibilità che ATI offrirà al mondo e ai suoi partner quando questa tecnologia finalmente raggiungerà il mercato. È non ci stiamo riferendo banalmente al numero di 3Dmark ottenuti, ma piuttosto alla gamma di prodotti professionali. Mentre Nvidia sta preparando la G80GL, una versione Quadro della G80, con pochi cambiamenti rispetto alla versione normale a parte un clock un po’ più basso e una quantità maggiore di memoria video (la maggiore preoccupazione sono i driver, specialmente per la necessaria ottimizzazione a 64 bit), la microarchitettura della R600 e il progetto del PCB sono così flessibili che nei prossimi sei mesi saremo letteralmente inondati di varianti basate su processori R600, R610 e R630. Abbiamo già comunicato tutte le informazioni in nostro possesso relative a questi prodotti, ma per la prima volta possiamo parlare della gamma professionale. E si tratta della soluzione più potente di tutte. ATI sta preparando qualcosa di veramente speciale. Parliamo di una GPGPU, una scheda FireStream/Stream Processor con non meno di 4 (!) Gbyte di memoria video a bordo. La principale difficoltà che ci viene in mente per la realizzazione di una simile scheda è la probabile necessità di usare moduli di memoria GDDR-2/3/4 da 1024 Mbit, che non vengono prodotti né da Samsung né da Qimonda. Malgrado ciò i documenti che parlano del progetto menzionano con precisione la presenza di 4 GB di memoria. Se non potranno costruirla ripiegheranno su una versione con “solo” 2 GB, ma le nostre fonti dicono che la scheda si farà. Il progetto della scheda con un massimo di 4 GB non è una GPU montata su una scheda madre con form factor ATX e chiamata “scheda grafica”, si tratta invece di una variante delle attuali soluzioni di fascia alta da 12 pollici. La scheda avrà a disposizione soltanto un connettore DVI, ma non è un prodotto pensato per la gestione di monitor multipli, piuttosto verrà usata in ambienti dove l’uso del monitor è irrilevante. Sarà interessante vedere queste schede in box External CrossFire impilate in un array di GPU capace di esprimere una potenza di calcolo mai raggiunta. Non abbiamo ancora parlato del vero scopo delle GPGPU? Annientare l’importanza della CPU e i margini dei processori da server, che non possono competere in termini di pura potenza di calcolo con R600 o G80. Naturalmente il confronto è valido solo per scenari di calcolo favorevoli all’uso di GPGPU, come immense quantità di calcoli semplificati. Gli ingegneri di PeakStrem e della Università di Stanford stanno già facendo sogni erotici sulle possibilità offerte da una singola GPU, figuriamoci cosa potrebbero fare con un sistema multiplo. Ci chiediamo chi sarà la prima azienda a usare questo genere di schede per gli algoritmi di ricerca: Microsoft Live o Google/YouTube? Altre informazioni le trovate qui .

Autore: ITespresso
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