Amd ristruttura

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Con i licenziamenti, Amd  taglia il 10% della forza lavoro. Punta a risparmiare sui costi per investire in mercati a più rapida crescita

Advanced Micro Devices (Amd), il secondo colosso di chip per computer, vuole eliminare il 10% della forza lavoro. Con questa mossa Amd intende spostarsi in mercati a più rapida crescita. La riduzione del personale colpirà tutti i livelli dell’azienda. AMD contava 12.019 dipendenti lo scorso primo ottobre.

Il nuovo Ceo Rory Read sta cercando di aumentare la profittabilità trasformando AMD in un business di chip-design. Lo spin off della produzione era stato condotto nel 2009. AMD aveva ridotto la forza lavoro tagliando 1.100 posti di lavoro.

La ristrutturazione di AMD dovrebbe generare risparmi per 200 milioni di dollari in spese operative nel 2012. L’azienda punta a usare i risparmi da investire nel design di chip a basso consumo, destinati al mercato dei data-center. AMD cercherà infine di vendere processori nelle aree emergenti.

Di recente, per rispondere alla sfida degli Ultrabook di Intel, Advanced Micro Devices ha introdotto piattaforme a risparmio energetico ed elevata potenza di calcolo. Dalla roadmap emerge che nel secondo trimestre 2012 Amd svelerà la piattaforma Deccan, focalizzata su APU Krishna e Wichita a 28 nanometri, e nel 2013 Kerala, basata sull’Accelerated Processing Unit “Kabini”, motorizzata con core Jaguar. Hp sta pensando di realizzare server con chip Arm, per sfidare Intel sui prezzi.

Amd Fusion
Autore: ITespresso
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