Anche Google, Olpc e Lenovo tagliano posti

Aziende

Lenovo ristruttura per far fronte alla recessione: 2500 posti in fumo. Google invece non riconfermerà i contratti dei precari. Il progetto di Negroponte, Olpc, dimezza. Anche Dell licenzia

Licenziare sembra la parola più pronunciata nell’hi-tech da qualche mese ad oggi. Ora a tagliare posti, dopo Logitech , sono Olpc, Google e Lenovo. anche

Dell licenzia 1900 dipendenti e chiude con l’Irlanda.

Olpc, che sviluppa il laptop low-cost a manovella per i bimbi del terzo mondo, dimezza il personale: 30 lavoratori a casa, ne rimangono 32 in attività.

Scrive The Inquirer : “Lenovo ha dichiarato di essere in perdita e ha annunciato l’inizio di una vasta manovra di ristrutturazione che prevede il licenziamento di 2.500 persone a causa della crisi registrata soprattutto nell’ultimo quarter dello scorso anno.

Le azioni della società hanno subito una perdita netta del 17 per cento alla Borsa di Hong Kong. Secondo le dichiarazioni di alcuni dirigenti, questa ristrutturazione mira a risollevare l’azienda da questa crisi mondiale e consentirà un risparmio di 300 milioni di dollari entro la fine del mese di marzo 2010″.

Anche per Google i tagli non sono una novità in assoluto, perché erano stati preannunciati: ma non sono veri tagli, Google infatti si limiterà a non riconfermare i contratti dei precari, dal momento che Google non solo non ha conti in rosso, ma è in crescita. “Google ha attualmente 24.400 dipendenti, di cui solo 4.300 “fissi”, gli altri sono lavoratori temporanei e consulenti o contractor”.

Ricordiamo che a fine dicembre A T&T ha annunciato esuberi per 12,000 dipendenti, pari al 4% della forza lavoro. Anche Viacom ridurrà del 7% i dipendenti, pari a 850 esuberi, secondo Gawker . Anche RealNetworks sta tagliando circa 130 posti di lavoro, pari al 7,5% della forza lavoro.

Da tempo

Adobe ha annunciato di tagliare 600 posti di lavoro, a causa dell’impatto della recessione nel quarto trimestre.

Nel valzer di ristrutturazioni e ridimensionamenti , Sun prevede tagli tra il 15 e il 18 percento, tra le Tlc anche Vodafone potrebbe annunciare licenziamenti di dipendenti in Europa. Ristrutturano anche Hp, eBay, Yahoo!, Xerox, Symantec, EA, Amd, Nokia-Siemens, Motorola, Nortel, Wired e Six Apart.

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Autore: ITespresso
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