Anche Hp pensa a data center poderosi

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Dopo Ibm con iDataplex, il server su lama Hp Proliant per le grandi infrastrutture

Lo sforzo hardware più recente di Hp per la realizzazione di un’infrastruttura di data center a supporto delle nuove esigenze del cosiddetto web 2.0 e del computing ad alte prestazioni è un sistema server su blade ad alta densità. Il Proliant BL2x220c G5 fa parte di un programma ( Scalable Computing and Infrastructure) che Hp ha messo insieme per aggregare server, storage, software e servizi di consulenza al servizio dei data center orientati al cloud computing.

L’alta densità del nuovo Proliant si riferisce alla sua capacità di inserire nodi da due server all’interno di uno slot di metà lama. Utilizzando lo chassis c7000, ad esempio, si ottengono 32 nodi. Saturando completamente un rack da 42 U si potrebbe arrivare a una capacità di calcolo 1024 core di elaborazione basati su chip quad core Xeon 5400 che gestiscono 2Tb di RAM. Ogni nodo dispone di una propria unità di memoria di massa da 120 Gb.

Il BL2x220c si aggrega al recente HP StorageWorks 9100 Extreme Data Storage System (ExDS9100)di cui Network Newsha dato notizia .

E’ chiaro, come ammettono in Hp, che i data center interessati a potenze di calcolo di questo tipo sono ancora pochi.

Il nome del rivale di riferimento in questo campo è senz’altro Ibm che poco più di un mese fa ha presentato il suo array di server iDataplex nello stesso formato di rack e basato su architettura x86. Secondo alcuni analisti di Idc siamo ancora in un terreno fluido in cui non ci sono standard di fatto e i vari competitor, da Ibm a Dell a Hp, fino a piccole aziende specializzate, tentano di consolidare quote di mercato di nicchia.

Autore: ITespresso
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