Anche in Italia ci si potrà laureare con Internet

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Operativo il decreto Moratti-Stanca per l’università a distanza. Norme severe per la certificazione degli atenei on line.

Come diffuso recentemente dall’Ufficio Stampa del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, anche in Italia ci si potrà laureare a distanza, mediante Internet. È divenuto operativo, infatti, il decreto del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Letizia Moratti, emanato di concerto con il ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca, concernente i criteri e le procedure di accreditamento dei corsi di studio a distanza delle università statali e non statali e delle istituzioni universitarie abilitate a rilasciare titoli accademici. Il provvedimento dà concreta attuazione alla legge finanziaria 2003 e, di fatto, colloca l’Italia al livello dei paesi più avanzati per quanto riguarda l’e-learning. Il ministro Letizia Moratti ha dichiarato che “l’università a distanza consente di estendere l’insegnamento universitario all’intero arco di vita (life long learning) raggiungendo anche fasce di popolazione che per diversi motivi sono impossibilitate ad accedere alla formazione universitaria, quali – ad esempio – gli studenti-lavoratori, gli anziani, i malati ed i soggetti deboli ed emarginati. Questo provvedimento, inoltre, ci permette di realizzare una Università italiana nel mondo in grado di valorizzare la nostra cultura e le nostre specificità. È, infine, uno strumento utile per rafforzare i legami tra l’università ed il mondo del lavoro favorendo la partecipazione di privati, utilizzando le esperienze delle scuole di management aziendale, riqualificando i lavoratori con l’utilizzo di nuovi strumenti di formazione”. Da parte sua il ministro Lucio Stanca ha sottolineato che “l’e-learning è una delle cinque aree che l’Unione Europea ha posto come fondamentali per lo sviluppo dell’Information Society. In particolare, mediante l’applicazione dell’innovazione tecnologica, è possibile abbassare drasticamente i costi necessari per la laurea rendendo così l’università veramente accessibile a moltissime persone. Mentre nelle imprese il ricorso all’e-learning per la formazione del personale è inferiore al 2%, lo Stato sta già utilizzando questo strumento innovativo per la formazione interna, come avviene con la Scuola virtuale per la Pubblica amministrazione ed i corsi di alfabetizzazione informatica per insegnanti di ogni ordine e grado, che stanno coinvolgendo quasi 200 mila docenti italiani”. I corsi universitari, organizzati con le più moderne tecnologie informatiche e telematiche, sono finalizzati al rilascio di titoli accademici previsti dalla normativa vigente. Il decreto stabilisce anzitutto che i corsi di studio a distanza “sono istituiti ed attivati dalle università negli studi statali e non statali ed utilizzano le tecnologie informatiche e telematiche in conformità alle prescrizioni tecniche- indicate nello stesso decreto. È inoltre previsto che i titoli accademici possano “essere rilasciati da istituzioni universitarie promosse da soggetti pubblici e privati e riconosciute secondo i criteri e le procedure” previste dal decreto. I corsi di studio a distanza sono caratterizzati: a) l’utilizzo della connessione in rete per la fruizione dei materiali didattici e lo sviluppo di attività formative basate sull’interattività con i docenti-tutor e con gli altri studenti; b) l’impiego del personal computer; c) monitoraggio continuo del livello di apprendimento. Criteri selettivi e severi sono previsti per assicurare la qualità dei corsi e la serietà dell’offerta didattica. L’organizzazione didattica dei corsi di studio a distanza valorizza al massimo le potenzialità dell’Information & Communication Technology (ICT), in particolare la multimedialità e l’interattività, in modo da favorire percorsi di studio personalizzati e di ottimizzare l’apprendimento. Specifiche norme sono previste per l’accreditamento dei corsi di studio. In particolare, sono previsti una Carta dei servizi che prevede la metodologia didattica e la stipula di un apposito contratto con lo studente. La valutazione degli studenti delle Università telematiche è svolta nelle sedi degli stessi atenei e tramite verifiche di profitto. Il personale docente a tempo indeterminato delle Università telematiche viene reclutato secondo le modalità previste dalla legge. Gli atenei, inoltre, possono stipulare appositi contratti di diritto privato con personale in possesso di adeguati requisiti tecnico-professionali.

Autore: ITespresso
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