Anche l’Italia blocca Manhunt 2

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Dopo la messa al bando in Inghilterra, anche il Ministro Paolo Gentiloni
vieta il videogame di Take-Two Interactive

Ieri la Gran Bretagna ha messo al bando un videogioco, accusato di essere eccessivamente violento e sadico: si tratta di Manhunt 2, il titolo di caccia all’uomo prodotto da Take-Two Interactive, già nota per un altro gioco controverso ma di successo, Grand Theft Auto. Crudeltà, efferati omicidi e sadismo sono all’ordine del gioco nel titolo Manhunt 2. Il divieto di Londra, che ha amereggiato Take-Two (pronta a dare battaglia…), ora rischia di estendersi all’Europa. Dopo Londra e l’Irlanda, tocca all’Italia: il Ministro Paolo Gentiloni ha bandito il videogame Manhunt 2 anche nel nostro paese. Nei mesi scorsi un convegno, intitolato Oltre Rule of Rose (dal titolo di un altro videogame controverso), ha affrontato il tema della violenza nei contenuti di intrattenimento. A Forum Pa il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni aveva promesso più rigore, presentando il portale Tiseiconnesso.it, per informare e spiegare ai minori e ai loro genitori i pericoli in Rete. Il lancio in Italia di Manhunt 2 era annunciato per il 13 luglio. Ma il ministro ha definito il videogame, dedicato ai fan dei thriller psicologici e dell’horror: “Più che violento crudele e sadico, con un’ambientazione squallida ed un continuo insistente incoraggiamento alla violenza e all’omicidio“. Paolo Gentiloni punta da tempo a elaborare un codice su minori e media: “Adeguamento del quadro normativo, lavorando con decisione per avere un codice media e minori”. Di qui una serie di linee d’azione, a partire appunto dall’adeguamento del quadro normativo, passando alla “capacità di colpire in modo più rapido, direi chirurgico, efficace, le fonti delle minacce per i ragazzi e i minori” .

Autore: ITespresso
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