Anche l’Onu si preoccupa dei furti d’identità online

Autorità e normativeSorveglianza

Non bisogna condividere username e password per più siti, ma servono anche
metodi di identificazione più securi

La piaga del phishing finisce anche sotto l’occhio vigile dell’Onu, che vivamente sconsiglia gli utenti in Rete di utilizzare la stessa username e password per diversi siti, in particolare delicati come banche e negozi online. A lanciare l’ultimo allarme Privacy contro i furti d’identità online è l’International Telecommunication Union, divisione dell’Onu ubicata a Ginevra. Il braccio destro tecnologico dell’Onu auspica maggiore sicurezza, attraverso mezzi di identificazione più sicuri, e maggiore coordinamento nei sistemi di identificazione. Anche perché oggi la proliferazione di account digitali (con username e parola chiave) è in vertiginoso saumento, provocando l’inevitabile rischio della ripetizione di password. Anche l’Onu, dopo un recente grido di allarme di Gartner, teme il crollo della fiducia da parte dei consumatori tale da minare la crescita dell’e-commerce.

Autore: ITespresso
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