Anche Oracle taglia

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Dopo l’annuncio di esuberi da parte di Seagate, anche Oracle potrebbe licenziare il 10% della forza lavoro

Oracle potrebbe ridurre il personale del 10%: circa 8mila dipendenti potrebbero perdere il lavoro. Oracle, che conta su una forza di lavoro di 84,233 dipendenti, potrebbe licenziare, per risparmiare, in vista del peggioramento dell’economia e dell’inasprirsi della recessione.

Finora Oracle non ha commentato le voci di esuberi, ma secondo Thomas Weisel Partners la società, guidata dal Ceo Larry Ellison, potrebbe tagliare soprattutto nei settori delle vendite e marketing.

Anche Seagate ristruttura (tagli del 10%) e cambia Ceo. E, dopo Logitech , sono Olpc, Google e Lenovo. anche Dell licenzia 1900 dipendenti e chiude con l’Irlanda.

Riassumendo: a fine dicembre A T&T ha annunciato esuberi per 12,000 dipendenti, pari al 4% della forza lavoro. Anche Viacom ridurrà del 7% i dipendenti, pari a 850 esuberi, secondo Gawker . Anche RealNetworks sta tagliando circa 130 posti di lavoro, pari al 7,5% della forza lavoro.Da tempo

Adobe ha annunciato di tagliare 600 posti di lavoro, a causa dell’impatto della recessione nel quarto trimestre. Nel valzer di ristrutturazioni e ridimensionamenti , Sun ha previsto tagli tra il 15 e il 18 percento, tra le Tlc anche Vodafone potrebbe annunciare licenziamenti di dipendenti in Europa. Ristrutturano anche Hp, eBay, Yahoo!, Xerox, Symantec, EA, Amd, Nokia-Siemens, Motorola, Nortel, Wired e Six Apart.

Il borsino delle ristrutturazione è stato stilato da Cnet .

Autore: ITespresso
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