Anche Yahoo combatte le frodi nell’advertising

Aziende

Il motore di ricerca si allinea a Google per rassicurare le aziende
pubblicitarie che acquistano spazi online. Google intanto lancia Pay Per Action

L’advertising online è la benzina del business dei motori di ricerca. Google ha già promesso una rinnovata lotta contro le frodi nei clic . Yahoo risponde nominando un veterano dell’azienda,Reggie Davis, nel ruolo di vice presidente del settore commerciale della qualità, per tranquillizare le imprese pubblicitarie che acquistano spazi sul sito e per combattere la piaga dei falsi annunci pubblicitari (che vanno dal 12 al 15 per cento degli annunci pubblicitari).L’eccesso di annunci falsi fa gonfiare i costi delle inserzioni di advertising online, falsando la concorrenza nel settore. Yahoo quest’anno ha finalmente varato il nuovo sistema Progetto Panama, per sfidare il sistema di Google:Terry Semel si è definito entustiasta per i passi avanti compiuti dal nuovo sistema di pubblicità sul suo motore di ricerca. Panama permetterà di incrementare i proventi dalla pubblicità dalla seconda metà dell’anno, ma già – secondo il Ceo di Yahoo – sta provando a dare del filo da torcere a Google. Invece la BigG ha in questi giorni lanciato Pay Per action , un nuovo servizio di pubblicità negli Usa che si basa tutto sull’interazione del visitatore sul sito da promuovere. Pay per Action intende premiare (e quindi far pagare) l’eventuale interazione del potenziale cliente che sta visionando il sito Web, dopo aver cliccato su un collegamento sponsorizzato di Google: chi si abbonerà a questo servizio non pagherà per visite passive di chissà quale visitatore, ma solo se quest’ultimo compie sul sito Web delle azioni concordate (comprare un prodotto, abbonarsi ad una newsletter eccetera).

Autore: ITespresso
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