Ancora P2p sotto attacco

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754 utenti americani sono stati denunciati. In concomitanza si registra la crescita del 70% degli utenti di file sharing

Una nuova ondata repressiva ha portato ad altre 754 denunce da parte della Riaa. Nella campagna legale della Riaa le denunce hanno coinvolto nel complesso poco meno di 8.000 utenti. Alla Riaa si sono affiancate recentemente le major di Hollywood nella crociata anti peer to peer, contro Bit Torrent e eDonkey. Mentre le azioni giudiziarie si intensificano, tuttavia è in crescita anche l’uso delle piattaforme di file sharing: +70% tra il 2003 e il 2004 , nei soli Stati Uniti. Solo negli ultimi giorni in Europa 34 arresti sono stati effettuati in Finlandia, più denunce in Olanda e Francia. Le questioni aperte, che pendono come una spada di Damocle sul peer to peer, sono però: il processo a Kazaa in Australia e la sorti della difesa Betamax applicata alle piattaforme P2p. La sentenza Betamax, che assolse negli anni ’80 i produttori di videoregistratori, in primo grado e in appello ha permesso l’assoluzione di Grokster e Morpheus: ma adesso la Corte Suprema potrebbe sovvertire le vittorie del P2p, valutando il caso delle major contro le aziende del peer to peer.

Autore: ITespresso
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