Ancora pirati informatici allattacco

CyberwarSicurezza

Preoccupante scoperta di unagguerrita organizzazione di pirati informatici coordinata da due manager insospettabili.

Unindagine curata dalla Procura della Repubblica di Torino con la collaborazione della Guardia di Finanza del Nucleo regionale di Milano ha consentito di scoprire unorganizzazione di pirati informatici capace di violare persino il sito della Nasa. I responsabili di questa organizzazione criminale sono due manager rispettivamente di un famoso provider italiano e di una azienda leader nella consulenza informatica. Questi uomini daffari erano, pero, anche i coordinatori di due bande di pirati informatici i Mentor ed i Reservoir Dogs, esperti nella violazione di sistemi informatici di grosse aziende e multinazionali, effettuata allo scopo di rubare dati importanti che venivano venduti a peso doro sul mercato internazionale. Lorganizzazione era anche specializzata nella clonazione di smart card delle TV satellitari digitali (di poche settimane fa), nella realizzazione di carte di credito virtuali e nella riproduzione di DVD cinematografici. Per il momento sono stati individuati 14 pirati, di cui quattro minorenni, sparsi tra la Lombardia, lEmilia, il Veneto e persino la Sicilia, ma non si esclude che il numero di questi hacker di pochi scrupoli possa aumentare. Indubbiamente questi episodi fanno riflettere sulle grandi campagne da sempre presenti, specie su Internet, a difesa dei giovani hacker capaci di violare siti impenetrabili. Certo queste organizzazioni hanno una matrice criminale ben evidente e quello che piu dispiace e che sono capaci di trascinare nel baratro della volgare delinquenza giovani menti (ci sono anche minorenni) estremamente talentuose in campo informatico, che potrebbero dare molto alla nostra societa. Resta il fatto che adesso tutti dovranno rispondere, innanzitutto di accesso abusivo a sistemi informatici sanzionato dallart. 4 della legge n. 547/93 che ha introdotto lart. 615-ter del codice penale che punisce con la reclusione fino a tre anni Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volonta espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, prevedendo la reclusione fino a cinque anni nel caso ricorrano determinate circostanze aggravanti. Inoltre i pirati dovranno rispondere anche di violazione del diritto dautore ai sensi della legge n. 248/2000, di truffa aggravata per la clonazione delle carte di credito e di violazione del d.lgs. n. 373 del 15 novembre 2000 per la clonazione e distribuzione delle smart card delle TV satellitari. Ma a proposito Tele+ non aveva assicurato che le nuove smart card erano inviolabili? [ STUDIOCELENTANO.IT ]

Autore: ITespresso
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