Android Market chiude la porta agli emulatori

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Stop agli emulatori su Android Market. Fuori dal canale ufficiale, saranno disponibili su quelli alternativi

Senza preavviso Google ha messo al bando gli emulatori da Android Market, il negozio di terze parti delle applicazioni Web per Android e Honeycomb. Google ha chiuso la porta al popolare sviluppatore di emulatori per Android Yongzh, ma anche Nesoid, Snesoid, Gensoid, Ataroid e Gameboid, solo per citare i più noti. Lo stop ufficiale agli emulatori riguarda quelli di Super Nintendo, Atari, Game Gear e Game Boy, NES, Genesis e N64. Usciti dalla porta del canale ufficiale, potrebbero però rientrare dalla finestra dei canali alternativi, dove potrebbero rimane disponibili.

Il motivo della rimozione è giustificato dal fatto che gli emulatori non sono illegali ma neanche legittimati esplicitamente dal diritto d’autore: sono in una “zona di confine”, anche se l’unica cosa illegale è far girare sugli emulatori giochi di cui non si possegga la copia. Lo sviluppatore Android Yong Zhang, aka Yongzh, però lamenta che la revoca dell’account sia avvenuta senza preavviso e senza aggiornamenti per chi aveva acquistato le Web apps. Ma lo sviluppatore potrebbe aver violato requisiti della licenza open.

Nei giorni scorsi Google aveva vietato il servizio di videonoleggio sui dispositivi sbloccati tramite procedura di rooting, dando colpa al Drm e invocando la protezione del copyright. Google avrebbe bloccando gli utenti che hanno telefoni con Accesso root impedendo loro di noleggiare film su Android Market.

Stop agli emulatori su Android Market
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Autore: ITespresso
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