Andy Rubin spiega quanto Android è Open source

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Per mettere le mani sul codice di Honeycomb e del nuovo Android 3.1, bisogna aspettare la versione di Android per smartphone: Ice Cream Sandwich. Entro la fine del quarto trimestre

In occasione di Google I/O, la conferenza sviluppatori di Google a San Francisco, è stata presentata l’evoluzione di Android: l’aggiornamento 3.1 di Android per tablet Honeycomb (ma anche per Google Tv); e in estate il rilascio di Ice Cream Sandwitch, versione del sistema mobile “universale”. Inoltre Android inizia a dialogare con gli oggetti elettronici di casa (sistemi di illumazioni e irrigazione intelligenti eccetera).

Ma non si è parlato soltanto di novità tecnologiche. Ma anche di una “questione irrisolta” con il mondo Open source: il codice sorgente di Android è in download rispettando la GPL; il codice sorgente di Honeycomb non è ancora stato rilasciato, in quanto Andy Rubin di Google aveva spiegato di voler aspettare l’allineamento delle versioni tablet/smartphone.

Ieri, a San Francisco, Andy Rubin, a capo del progetto Android, è voluto tornare sull’argomento “spinoso” illustrando meglio le strategie Open di Android. Android è un  software open-source, ma non arriva con una comunità open-source come GNU/Linux, in quanto Google esercita un controllo su ciò che viene costruito dentro il software ufficiale di Android, su ciò che viene rilasciato con il “timbro” di Android, e su quando il codice sorgente compare, specialmente in materia di tablet Honeycomb. Quindi, ricapitoliamo: le persone possono guardare dentro il codice sorgente di Android, modificarlo, rilasciarlo con la licenza Gpl e metterlo dentro il proprio hardware, dunque il sistema operativo è un software open-source. Ma Google non molla il “controllo”.

Andy Rubin difende a spada tratta l’approccio di Google di controllare l’interfaccia e le funzionalità sottostanti che le Android apps usano. Il tutto serve per assicurare la massima compatibilità delle apps, grazie a un miglior sviluppo delle application programming interfaces (APIs). Come si sarebbe detto anni fa, “Open non è Free“: e cioè, rubando le parole a Rubin: “Open source è differente da un progetto guidato da una comunità (community-driven)”.

Google deve ancora rilasciare il codice di Android 3.0 e ora 3.1. E non lo rilascerà finché Ice Cream Sandwich, la versione di Android che porta la nuova interfaccia di Honeycomb non arriverà su tutta la gamma di dispositivi Android, inclusi smartphone e Google TV. Ice Cream Sandwich, definito da Google il più conveniente ICS , sarà pronto nel quartto trimestre.

La nuova versione 3.1 di Android per tablet Honeycomb porta in dote nuove api, ottimizzazione codice e gestione della Ram, possibilità di ridimensionare i widget, il supporto di chiavette USB (anche per collegare fotocamere digitali al tablet senza passare dal Pc) e di periferiche USB (compresi mouse, tastiere e controller Xbox e Playstation).

Android Honeycomb sarà Open source nel quarto trimestre
Android Honeycomb sarà Open source nel quarto trimestre
Autore: ITespresso
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