Anitec-Eito: l’Ict in crescita ma dal 2011

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Anitec-Anie ed Eito hanno presentato i dati di mercato dell’industria dell’Ict e dell’elettronica di consumo in Europa e in Italia. Nel nostro paese andamenti disallineati rispetto alla media Ue

Bruno Lamborghini, chairman of the Eito Advisory Board, prende spunto dall’ultima relazione della commissaria europea Neelie Kroes, intervenuta qualche giorno fa a Roma al convegno sul tema “Agenda europea del digitale: il piano d’azione europeo per la crescita e il benessere” , in cui affermava che “oltre il 50% della crescita di produttività registrata in Europa deriva dagli investimenti effettuati nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione ma il 30% degli europei non ha mai navigato su Internet”.

Lamborghini ha ripreso questo discorso durante l’evento organizzato da Anitec-Anie e Eito dal titolo: “L’industria italiana dell’Ict tra crisi di mercato e nuovi paradigmi tecnologici“, sottolineando come, per l’Italia “si tratterebbe di investire per lo sviluppo della domanda pubblica, sullo sviluppo delle reti, della banda larga. Si spera – dice Lamborghini che l’Italia sia messa sotto pressione dall’Europa e reagisca adeguandosi”.  La saturazione della banda è un problema per l’Italia e Lamborghini cita un esempio che calzerebbe perfettamente anche sul nostro paese. “L’asta sul dividendo digitale ha fruttato allo Stato  tedesco oltre 4 miliardi di euro. Se l’Italia facesse altrettanto – continua Lamborghini – guadagnerebbe almeno tre miliardi di euro che, per le casse dello stato, non sarebbero affatto male”.

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