Anno 2005: il notebook sugli scaffali

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I computer portatili stanno riscuotendo un notevole successo sia in ambito aziendale sia domestico, in virtù della costante discesa dei prezzi e delle caratteristiche tecniche ormai paragonabili a quelle dei Pc desktop

Attualmente il mercato dei processori per i sistemi mobile è dominato, senza ombra di dubbio, da Intel e non si prevedono grandi variazioni nel breve periodo. L’azienda americana è riuscita a conquistarsi un’invidiabile quota di mercato grazie a ingenti investimenti nella ricerca, e a un’accorta politica di marketing che accomuna il marchio Centrino ai sistemi portatili. Dopo aver presentato versioni a basso consumo dei propri microprocessori Pentium e Celeron, Intel ha progettato delle famiglie di Cpu studiate appositamente per i notebook. È partita con il Pentium III Mobile, che si differenziava dal modello montato sui desktop principalmente per la tecnologia SpeedStep (in grado di sospendere l’alimentazione dei sottosistemi della Cpu non attivi), per arrivare all’attuale Pentium M, parte integrante della tecnologia Centrino. Questo processore, da non confondere con il Pentium 4 M, è stato progettato ex-novo in modo da risultare meno esoso di energia e più efficiente del Pentium 4 (a parità di frequenza il Pentium M è molto più potente del P4). Parlando di caratteristiche tecniche, ricordiamo che le ultime versioni del Pentium M, presentate da poche settimane, hanno un Front Side Bus di 533 MHz (come i processori per desktop per intenderci), una frequenza di clock massima di 2,13 GHz, una cache interna di 2 MByte e consumano appena 27 W. Il corrispondente chipset, denominato Mobile Intel 915 Express Chipset, supporta le Ddr2 (consumano meno delle Ddr) ed è disponibile anche con un nuovo controller video integrato. Quest’ultimo, compatibile DirectX9, gestisce anche un’uscita video composito per il collegamento di un televisore (deve essere attivata dal produttore del notebook). Anche i flussi audio sono gestiti dal chipset, compatibile Dolby Digital 7.1, che è in grado di controllare i singoli canali, provenienti per esempio da periferiche differenti. Il passaggio completo dall’attuale piattaforma basata sul chipset 855 a quella con il 915 è previsto per il secondo trimestre 2005. Quest’ultima, considerata da Intel come “Stable platform”, avrà una vita di almeno dodici mesi. Nel lungo periodo, oltre a un aumento della frequenza di clock del Pentium M, Intel ha in cantiere una nuova famiglia di processori dotati di dual-core, che dovrebbe vedere la luce nel 2006. Per quanto riguarda invece le Cpu di Amd, bisogna sottolineare che a livello tecnologico non hanno nulla da invidiare all’attuale offerta Intel. L’unico vero problema dell’azienda di Sunnyvale è la mancanza di azioni di marketing atte a sostenere il marchio. Spesso, infatti, i notebook basati sui microprocessori Athlon vengono considerati dall’utente come un’alternativa economica all’offerta Intel. Attualmente Amd offre tre famiglie di Cpu a basso consumo, e più precisamente il Mobile Athlon XP, il Mobile Athlon 64 e il Mobile Sempron. Come si può dedurre dal nome, si tratta di versioni a basso consumo (paragonabile al Pentium M) dei noti microprocessori per computer fissi, dotati della tecnologia PowerNow!. Tecnologia in grado di ridurre l’assorbimento di corrente quando determinati sottosistemi della Cpu non vengono sfruttati. Il Mobile Athlon 64 è disponibile in versione 2800+, 3000+, 3200+ e 3400+, ma è facile prevedere che durante il 2005 ne verranno rilasciate di più potenti. Nel catalogo Amd è comparso poi l’Athlon 64 for Notebook, una versione dedicata principalmente ai cosiddetti “desktop replacement”. I chipset per i processori Amd, vengono offerti principalmente da terze parti, a partire da NVidia (www.nvidia.com) e da Via Technologies (www.via.com.tw). Entrambe le aziende offrono soluzioni dotate anche di un controller grafico integrato che facilita la realizzazione di un portatile di ridotte dimensioni.

Autore: ITespresso
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