Beauty Contest da annullare: verso l’asta frequenze Tv

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Telecom Italia investirà 2 miliardi di euro in LTE

Il governo Monti si impegna ad azzerare il Beauty contest. L’assegnazione delle frequenze tv liberate dallo switch-off non avverrà a titolo gratuito, ma con un’asta

Soldi freschi in arrivo nelle casse dello stato grazie all‘impegno di annullare il Beauty Contest che voleva assegnare le frequenze gratis. Se tutto andrà per il verso giusto, le Tv dovranno comprare le frequenze all’asta. Il Beauty contest era stato deciso dal precedente governo, ma era stato contestato anche da Assoprovider, che aveva chiesto l’intervento della Corte dei Conti in quanto il “concorso di bellezza” configurava un “danno erariale”. Ma il governo di Mario Monti ha accolto due Odg (targati Idv e Lega) e s’impegna ad annullare l’assegnazione  a titolo gratuito.

Esattamente il testo dell’ordine del giorno impegna il governo “ad annullare il bando di gara per l’assegnazione di diritto d’uso di frequenze in banda televisiva ed il conseguente disciplinare di gara che finirebbero per implementare a titolo gratuito la già rilevante detenzione di frequenze dei soggetti già operanti e, conseguentemente, ad annullare il beauty contest, consentendo, fermo restando che nessun soggetto a regime possa detenere più di 5 multiplex complessivamente, la conversione in DVB-H degli attuali autorizzati che operano in tecnica DVB-H procedendo ad un beauty contest DVB-H o T2 per la sesta frequenza oggetto dell’attuale gara a cui non potranno partecipare coloro che avranno optato per la precedente conversione mentre le ulteriori 5 frequenze saranno successivamente oggetto di asta a titolo oneroso”.

Un procedimento di gara aperto alla libera concorrenza potrebbe portare nelle casse dello Stato una cifra notevole, stimata in 2,4 miliardi di euro, ma destinata a salire. Si è anche ipotizzata una cifra di 16 miliardi di euro. Secondo Stefano Quintarelli, 16 miliardi di euro sono però troppi. Quanto valgono le frequenze Tv?Dipende” scrive Quintarelli in un post sul suo blog: “Se fossero usate dagli operatori TLC, per ogni MHz sono stati apagati 50-60Meur ed un canale TV UHF da 8MHz varrebbe quindi 400-450Meur. Ma è tutto da vedere“. Rimane il fatto che la possibilità di annullamento del Beauty Contest metterebbe fine a una palese “ingiustizia” e asimmetria: “Non mi pare giusto per principio che una categoria di operatori paghi e l’altra no (tlc e tv)” esordice Quintarelli nel suo blog. E già questo impegno è un segnale importante.

In gioco è l’assegnazione di frequenze televisive dopo lo switch-off, il passaggio dall’analogico al Digitale terrestre. L’Agenda Digitale UE spinge a sviluppare reti a banda larga senza fili 4G (la quarta generazione con WiMax o Long Term evolution – LTE) sfruttando la banda ad 800 MHz. E’ l‘era Mobile a richiedere il 4G, ovvero il passaggio alle reti di quarta generazione, per i servizi innovativi di prossima generazione (dal videogame alla telemedicina, ai video eccetera). La banda larga mobile sta compiendo un balzo in avanti: in Italia è passa dal 19% del 2010 al 47% del 2011. A livello europeo, nel 2011 il 47% delle aziende aveva un accesso ad internet mobile, rispetto al 27% del 2010. L’asta WiFi ha fruttato in Italia 3,9 miliardi di euro.

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Annullato il Beaty Contest
Autore: ITespresso
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