Anonimato e profili business su Google+

ManagementMarketingNetworkSocial media
Social network Google+

Vic Gundotra, capo progetto del social network di Google, spiega che Google+ è al lavoro per consentire gli pseudonimi e soprattutto gli attesi profili aziendali

Forse è il motivo per cui Anonymous, la crew di cyber-attivisti e hacker etici che ha messo anche a KO la cyber polizia italiana, si è vista chiudere il profilo su Google+. Google+ non vuole profili anonimi, ma nomi veri, come già Facebook. Vic Gundotra, capo progetto del neonato social network di Google, illustra perché anche Google+ abbia sposato la lotta all’anonimato in Rete. Secondo Gundotra, è vero che Google+ ha commesso qualche passo falso, ma sullo stop all’anonimato pensa che abbia dato “un tono” a Google come quando un ristorante impone un certo “dress code”: non si entra in bermuda o calzoncini corti, ma solo in pantaloni. Robert Scobe lo ha spiegato su un Google+ post oggi.

Google vuole evitare i problemi che accadono sui social network quando gli utenti si nascondono dietro a pseudonimi e nickname.

Ma visto che gli utenti della prim’ora della Rete sono spesso conosciuti solo con il loro nickname, a cui sono affezionati più che al nome di battesimo, Google+ è al lavoro per consentire gli pseudonimi: bisogna dunque avere unpo’ di pazienza.

Altra gaffe di Google Plus è quella dei profili business basati sul modello ‘personale’ , profili finora non accettati, ma la cui cancellazione (vedi in Italia il “caso Repubblica”) ha fatto gridare perfino alla censura. Per ovviare a queste polemiche, Google Plus accelera sui profili aziendali. “Questo è stato un mio errore”, ha sottolineato Gundotra, ex dipendente Microsoft, “ho dato priorità ad altre cose. Così chi dice che Google ha sbagliato ha ragione”, ammettendo: “Stiamo facendo tutto il possibile per accelerare i lavori e gestire correttamente questo caso. Vi preghiamo di darci soltanto un po’ più di tempo”.

Google+ ha raggiunto i 20 milioni di utenti in poche settimane, dimostrando che il social network di Google, dopo i flop di Wave e Buzz, è partito con il piede giusto.

Google+ con le Cerchie di amicizie intime
Google+ con le Cerchie di amicizie intime
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore