Anonymous contro AgCom

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Anonymous, in collaborazione con LulzSec, ha condotto un attacco contro l’Authority AgCom, accusata di voler mettere un bavaglio alla Rete italiana. La direttiva dell’AgCom divide

Non sono ore tranquille per la Rete, passati i 50 giorni di LulzSec e a ridosso dal link di Anonymous verso il “manuale degli hacker“, un documento che raccoglie risorse in Rete, ospitato dal sito della FEMA. Il sito dell’Authority italiana AgCom è risultato irraggiungibile per diverse ore (ma anche adesso che è tornato visibile, il sito è sensibilmente rallentato), in seguito ad un attacco congiunto di Anonymous Italy e LulzSec Italy all’attacco. I due gruppi hacker dichiarano guerra alla controversa direttiva dell’AgCom che dovrebbe essere varata il prossimo 6 luglio.

Le mobilitazioni contro la delibera dell’AgCom sono le più svariate: da una petizione online indetta dagli attivisti, associazioni e promotori di Sitononraggiungibile, fino al cyber attacco di Anonymous Italy. L’Operation Italy si arricchisce di un nuovo capitolo: “Operation Italian Internet Freedom” che recita: “Attenzione cittadini del mondo, Anonymous ha deciso di colpire ancora e lo fa attaccando l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni in Italia (AGCOM). La liberà di avere un Internet libero è un diritto sul quale nessuno dovrebbe interferire“. Aggiungendo: “AGCOM vorrebbe istituire una pura procedura più veloce e puramente amministrativa di rimozione di contenuti online considerati in violazione della legge sul diritto d’autore. L’autorità potrebbe sia irrogare sanzioni pecuniarie molto ingenti a chi non eseguisse gli ordini di rimozione, sia ordinare agli Internet Service Provider di filtrare determinati siti web in modo da renderli irraggiungibili dall’Italia. Il tutto senza alcun coinvolgimento del sistema giudiziario, che dovrebbe essere un passo indispensabile“.

Anche all’Hackmeeting 2011, di Firenze, Richard Stallman, guru del software libero e della Free Software Foundation (Fsf) e delle licenze libere Gpl, ha definito repressiva la delibera dell’AgCom: “In Italia dovrebbe essere cancellata subito. É contro i diritti umani“. Favorevoli alla delibera sono Fimi e Confindustria, gli Stati Uniti e i grandi detentori di diritti. Ma ora scatta la protesta.

Anche l’esperto di diritto e Internet, Guido Scorza scrive: “L’Autorità del Presidente Calabrò si avvia dunque a trasformarsi, come già ipotizzato, in uno sceriffo dai modi piuttosto rudi“. L’AgCom in versione “ispettore Callaghan” o con il cappello di cyber sceriffo dai modi spicci, fa temere un giro di vite sulla Rete italiana: si teme che l’authority sia tentata dal “fare giustizia” con il “contributo della lobby dei titolari dei dirittiperdendo  di vistai diritti e le libertà fondamentali degli utenti della più grande piattaforma democratica” quale è la Rete. Anonymous ha anche linkato un video su YouTube per giustificare l’attacco all’AgCom.

A favore della direttiva dell’AgCom sono la Fimi-Confindustria e l‘Office of the United States Trade Representative (USTR).

UPDATE (29 giugno ore 7.23): Anonymous via Twitter ha comunicato un attacco a Viacom e Universal Music, con imbarazzanti data breach. Altri attacchi, con fuga di dati, sono stati condotti copntro siti governativi di Zimbabwe, Anguilla e Brasile.

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Autore: ITespresso
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