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Anonymous contro il Grande Firewall cinese

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Anonymous lancia un’offensiva contro la cyber censura in Cina. L’Iran vuole togliere la connessione ad Internet

Mentre l’Iran potrebbe tagliare Internet a partire da agosto, Anonymous lancia un’offensiva contro la cyber censura in Cina. The Golden Shield Project, questo è il nome ufficiale del Great Firewall (la Grande Muraglia virtuale o Grande Furewall per bloccare i contenuti) cinese, rientra nelle policy di censura online adottate da Pechino. Iniziato nel 1998 dal ministero della Sicurezza Public ca cinese (MPS), il progetto ha di fatto garantito alle autorità cinesi la possibilitàà di bloccare l’accesso a un gran numero di siti Web, a partire da Wikipedia, Facebook e Twitter. Il collettivo di hacker Anonymous vuole abbattere il Great Firewall cinese. Si tratta del secondo attacco alla Cina dopo la campagna di defacement contro 500 di siti cinesi. Nel mirino degli hacker è la cyber censura cinese, ma AnonymousChina protesta anche contro la corruzione e contro le violazioni dei diritti umani.

Intanto a destare preoccupazione è l’Iran che fino ad ora offriva l’accesso alle informazioni garantito da Google, alla musica su iTunes, e, nonostante la censura, permnetteva di guardare i video di YouTube. Dopo aver impiegato filtri per evitare che “il turpiloquio e le oscenità” potessero essere viste dai suoi cittadini, i tecnici del governo di Ahmadinejad hanno tagliato l’accesso a VPN e stanno lavorando al loro “Internet pulito” che dovrebbe essere attivo già da agosto. L’Iran vuole togliere la connessione ad Internet, per fornire l’accesso solo ad un’enorme Intranet Nazionale che non sarà connesso con nessuno al di fuori dei confini nazionali. L’Iran sta prospettando un nuovo livello di cyber censura, ben oltre il Grande Firewall cinese? Nonostante le smentite, pare di sì. L’accesso a Google e Yahoo sarà interdetto già da maggio, mentre il resto del web sarà escluso a metà estate.

Anonymous contro Cina
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