Antitrust contro i servizi premium nel Mobile

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Antitrust contro i servizi premium nel Mobile
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Procedimenti per inottemperanza. L’authority Antitrust italiana contro Vodafone, Wind, Tim e H3G

Procedimenti per inottemperanza nei confronti di Vodafone, Wind, Tim e H3G. L’authority Antitrust italiana ha aperto quattro procedimenti di inottemperanza nei confronti dei 4 operatori mobili, “per la fornitura agli utenti della telefonia mobile di servizi a pagamento (i servizi premium) non richiesti (o richiesti inconsapevolmente), con l’addebito dei relativi importi sul credito dei consumatori”.

Antitrust contro i servizi premium nel Mobile
Antitrust contro i servizi premium nel Mobile

Già lo scorso 13 gennaio, le quattro società sono state multate per aver adottato la pratica commerciale mediante “omissioni informative ingannevoli e condotte aggressive”. Successivamente, diversi consumatori, come si legge nelle delibere pubblicate nel Bollettino settimanale dell’Agcm, “hanno segnalato la reiterazione della pratica commerciale” nel mirino dei provvedimenti. Concluse le istruttorie che dovranno essere archiviate entro 120 giorni dalla data di comunicazione, l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) delibererà su eventuali sanzioni pecuniarie, “a norma dell’articolo 27, comma 12, del Codice del Consumo”.

Nell’arco del 2014, all’authority sono arrivate numerose segnalazioni con cui le associazioni di consumatori e gli utenti di telefonia mobile denunciavano la fornitura e il relativo addebito di servizi premium a sovrapprezzo (giochi e video), non richiesti.

I servizi non richiesti sono costati cari agli operatori mobili: una maxi sanzione antitrust da 5 milioni di euro. Nel dettagli, l’Antitrust italiana ha comminato una sanzione da 1.750.000 di euro a Telecom e H3G, invece 800mila di euro a Wind e Vodafone. Ora Altroconsumo chiede i rimborsi: “Bene le sanzioni Antitrust, ma ora gli operatori devono risarcire“.
Inoltre, H3g e Tim sono anche stati sanzionati per la diffusione di messaggi che omettono informazioni essenziali o che forniscono l’accesso e l’attivazione del servizio a sovrapprezzo, senza una manifesta volontà, espressa da parte dell’utente.

Autore: ITespresso
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