Antitrust: dopo Tim e Vodafone è il turno di Wind

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300 mila euro di multa anche al gestore di telefonia mobile Wind per pratica commerciale scorretta

Non c’è due senza tre e dopo essere intervenuta contro Tim e Vodafone , l’Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha disposto una sanzione di 300mila euro nei confronti di Wind per pratica commerciale scorretta. Il provvedimento è stato pubblicato sul bollettino dell’Agcm come i due precedenti.

La sanzione fa riferimento allo spot televisivo, andato in onda su diverse emittenti nazionali durante il mese di gennaio 2008, relativo all’offerta “Noi 2 Big Pack“. Lo spot pubblicitario enfatizzava il messaggio “Due sim che parlano gratis tra loro mille minuti al mese“, specificando in un testo scorrevole e in caratteri ridotti alcune condizioni rilevanti dell’offerta pubblicizzata, come la presenza di un costo di acquisto di 10 euro, un costo di attivazione di 7 euro e un contributo mensile pari a 4 euro.

Le precisazioni riportate nella scritta scorrevole, sostiene l’Autorità, “avrebbero dovuto essere portate a conoscenza del pubblico in modo più appropriato”.

Resta l’osservazione che interventi sanzionatori di questo tipo lasciano il tempo che trovano. Nessuno quasi si ricorda più della campagna pubblicitaria che ha oramai sortito i suoi effetti.

In un separato provvedimento, l’Antitrust ha inoltre deciso di prorogare al 9 novembre 2008 la conclusione del procedimento aperto lo scorso 14 marzo nei confronti di Tele 2 dopo che diversi consumatori avevano segnalato l’attivazione di servizi di telefonia non richiesti mediante contratti a distanza. La proroga è stata disposta a causa della “complessità degli accertamenti da svolgere anche in relazione alla molteciplità delle segnalazioni pervenute”.

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