Antitrust e IE, la Ue concede più tempo a Microsoft. Google invoca pari opportunità

Autorità e normativeNormativa

Microsoft ha tempo fino al 21 aprile per replicare alle accuse di comportamento anti concorrenziale nel mercato browser. Ma Google incalza: Windows 7 dovrebbe permettere di scegliere qualsiasi browser in ogni momento

L’Unione europea ha concesso una proroga a Microsoft, al 21 aprile, per rispondere alle accuse Antitrust mosse prima da Opera Software, e poi formalizzate dalla Ue lo scorso 15 gennaio. Ma, dopo lo sfogo di Opera contro le mosse di Microsoft per aggirare le richieste Ue, anche Google invoca le pari opportunità.

Microsoft aveva chiesto più tempo alla Ue per replicare alle accuse di comportamento anti concorrenziale nel mercato browser.

Microsoft, nei giorni scorsi, a sorpresa, ha deciso di rendere Internet Explorer 8 removibile da Windows 7 . Opera Software ha risposto che è una forma di captatio benevolentiae verso l’Antitrust Ue, per non essere sanzionato dall’Unione Europea, ma che non è sufficiente a ripristinare la concorrenza nel mercato browser, dove Internet Explorer ha sempre goduto del legame a Windows, mentre gli altrei browser alternativi (Mozilla Firefox, Opera, Google Chrome, Apple Safari) devono essere scaricati manualmente.

Dopo lo sfogo del Ceo di Opera, von Tetzchner, anche Google incalza: invocando le pari opportunità per tutti i browser, la BigG afferma che Windows 7 dovrebbe permettere di scegliere qualsiasi browser in ogni momento. Non solo lasciando la scelta agli utenti al set-up, ma anche rendendo “persistente il menu di scelta”.

L’Unione europea sta valutando se obbligare Oem a distribuire anche i browser concorrenti su Windows di Microsoft: gli utenti potrebbero trovare a scaffale Pc con più browser già installati e Microsoft potrebbe essere costretta a disabilitare certo codice non specificato di Internet Explorer, se un utente sceglie un browser rivale.

A diversi osservatori, le accuse della Ue appaiono come anacronistiche: oggi esistono tanti browser alternativi, da Google Chrome (a dicembre uscito nella versione definitiva) a Apple Safari, da Mozilla Firefox ad Opera. Ma Internet Explorer continua a dominare il mercato. Secondo gli ultimi dati di Net applications, Firefox detiene il 21,53% contro il 20,78% di tre mesi fa; Internet Explorer il 67.55%; Safari sale all’8,29% contro il 7,13% di novembre; Chrome ha sorpasssato Opera, e oggi ha l’1,12%.

A sollevare la questione Antitrust su Internet Explorer, era stata la norvegese Opera Software .

Per essere aggiornato sulle ultime notizie del mercato, iscriviti alle newsletter di NetMediaEurope, clicca qui

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore