Antitrust e Microsoft: nuovi alleati per la Ue. In Usa monitoraggio allungato

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Mentre Microsoft ottiene una proroga di una settimana per rispondere alle accuse Antitrust Ue in merito a Internet Explorer, crescono i partner Ue contro Microsoft: Adobe, Corel, IBM, Nokia, Opera, Oracle, RealNetworks e Sun, oltre a Google e Mozilla. Prolungata di 18 mesi la sorveglianza Usa

Il braccio di ferro Antitrust tra Microsoft e Ue in tema di browser, ha appena fatto un nuovo passo avanti: crescono gli alleati Ue contro Microsoft: alle accuse di Opera, Google e Mozilla si sono infatti aggiunti i membri dell’Ecis (Adobe, Corel, IBM, Nokia, Opera, Oracle, RealNetworks e Sun).

Inoltree, gli Usa hanno prolungato di 18 mesi la sorveglianza Antitrust federale s u Microsoft. Microsoft ha chiuso nel 2002 il contenzioso Usa, ma la scadenza del 12 novembre è stata allungata di altri 18 mesi.

La Ue ha appena concesso ancora una settimana a Microsoft, per rispondere alle accuse Antitrust su Internet Explorer. La proroga a Microsoft scadeva il 21 aprile, ma la Ue regala ancora una settimana a Microsoft. Le accuse Antitrust mosse prima da Opera Software, sono poi state formalizzate dalla Ue lo scorso 15 gennaio. Ma, dopo lo sfogo di Opera contro le mosse di Microsoft per aggirare le richieste Ue, consentendo di disattivare IE da Windows 7, anche Google ha invocato le pari opportunità.

Microsoft, nelle scorse settimane, a sorpresa, ha deciso di rendere Internet Explorer 8 removibile da Windows 7 . Opera Software ha risposto che è una forma di captatio benevolentiae verso l’Antitrust Ue, per non essere sanzionato dall’Unione Europea, ma che non sarebbe sufficiente a ripristinare la concorrenza nel mercato browser, dove Internet Explorer ha sempre goduto de l legame a filo doppio con Windows, mentre gli altri browser alternativi (Mozilla Firefox, Opera, Google Chrome, Apple Safari) devono essere scaricati manualmente e volontariamente.

L’Unione europea sta valutando se obbligare Oem a distribuire anche i

browser concorrenti su Windows di Microsoft: gli utenti potrebbero trovare a scaffale Pc con più browser già installati e Microsoft potrebbe essere costretta a disabilitare certo codice non specificato di Internet Explorer, se un utente sceglie un browser rivale.

Secondo gli ultimi dati di Net applications, Firefox detiene il 21,53% contro il 20,78% di tre mesi fa; Internet Explorer il 67.55%; Safari sale all’8,29% contro il 7,13% di novembre; Chrome ha sorpasssato Opera, e oggi ha l’1,12%.

Autore: ITespresso
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