Antitrust, Intel condannata in Sud Corea

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L’abuso di posizione dominante costa a Intel oltre 25 milioni di dollari

L’Antitrust sud corean a ha stabilito, dopo due anni di indagini sul comportamento di Intel, che il colosso dei chip ècolpevole di violazione delle leggi antitrust in Sud Corea .

L’abuso di posizione dominante costa a Intel 25.4 milioni di dollari: ben poca cosa rispetto ai 4 miliardi di euro che Intel dovrebbe sborsare se l’Antrust dell’Unione europea riconoscesse l’azienda colpevole in ambito Ue: l’Unione europea, infatti, potrebb e decidere alla fine dell’estate se aprire un procedimento e sanzionare Intel per abuso di posizione dominante. In concomitanza all a sentenza sfavorevole in Sud Corea, Intel decise di chiudere il suo centro di ricerca e sviluppo in Corea, con conseguente taglio del personale, per aprire un mega-centro in Cina.

Bruce Sewell, general counsel di Intel, ha detto al Wall Street Journalche Intel vuole appellarsi alla decisione del Korea Fair Trade Commission, che ha anche ordinato a Intel la fine dei ribassi di prezzo.

Anche in Sud Corea, come nella Ue, la vicenda Antitrust è nata dalle accuse della rivale Amd. Advanced Micro Devices ha accusato Intel di violazione delle norme antitrust e di pratiche anticoncorrenziali anche in ambito Ue.

Intel è accusata di aver tenuto un rapporto esclusivo di vendita con Media-Saturn-Holding: l’accusa a Intel e Media Markt è di aver fatto un “patto di cartello contro Amd“.

Intel finora ha ribadito di voler c ollaborare con le autorità Antitrust europee per difendersi dalle accuse.

Infine l’Antitrust Usa, secondo Reuters e Financial Times, ha rimandato il trial al 20 febbraio 2010, rispetto alla precedente data del 2009. Amd ha chiesto 486 deposizioni per dimostrare le sue accuse, ma Intel le vorrebbe limitare a 7 5.

Autore: ITespresso
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