Antitrust, le suonerie costano salate agli operatori

Autorità e normativeNormativa

Otto operatori dovranno pagare maxi multe per oltre 2,2 milioni di euro, a causa di scorrettezze nella vendita di suonerie: mancano chiarezza e trasparenza sui costi delle suonerie

L’Antitrust ha comminato maxi-multe per oltre 2,2 milioni di euro a otto operatori:

Telecom Italia dovrà pagare 640.000 euro; Vodafone 560.000 euro; Wind 480.000 euro; Buongiorno 115.000 euro; Dada 125.000; Zed 95.000 euro; H3G 155.000 e Zeng 55.000 euro.

Le nuovi maxi sanzioni Antitrust sono state comminate per scorrettezza nella vendita: “perchè i messaggi non chiarivano adeguatamente che richiedendo il servizio non si scaricava la singola suoneria ma si sottoscriveva un abbonamento con una ‘decurtazione’ settimanale della scheda telefonica. Ugualmente poco chiara era l’indicazione dei costi e difficile la disattivazione del servizio”.

Lo scorso novembre il Tar del Lazio ha azzerato le sanzioni comminate dall’ Antitrust a Telecom Italia e Wind, rispettivamente per 315.000 euro e per 265.000 euro, a causa del fatto che i messaggi pubblicitari non erano di loro competenza. Le maxi multe per oltre un milione di euro complessivo, erano state inflitte a causa delle suonerie e della pubblicità ingannevole associata. La mega multa Antitrust ai gestori mobili (anche a Vodafone, H3G e Neomobile) è stata data a causa di pratiche commerciali scorrette. I messaggi sull’abbonamento alle suonerie, infatti, non contenevano informazioni dettagliate e chiare sui costi, sulla disattivazione e sulla modalità d’uso.

Nel maggio 2008 Altroconsumo aveva denunciato Zero9, Telecom Italia, Vodafone, Wind e H3G per pratiche commerciali scorrette.

Per essere aggiornato sulle ultime notizie del mercato, iscriviti alle newsletter di NetMediaEurope, clicca qui

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore