Antitrust: Manca la concorrenza in banda larga, Digitale terrestre e satellitare

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Il ritardo sulle liberalizzazioni è il vero tallone d’Achille dell’Italia e la causa della scarsa produttività. La relazione del Presidente dell’Antitrust, Antonio Carticalà, bacchetta anche gli ex monopilisti e la retromarcia sulla class action. Positivi l’ingresso dei Mvno nella telefonia mobile e le denunce dei consumatori

La relazione annuale del Presidente dell’Antitrust, Antonio Carticalà, prende di mira le mancate liberalizzazioni, alla radice della scarsa produttività italiana, e l’assenza di vera concorrenza in settori quali la banda larga, Digitale terrestre e satellitare.

Qui si giocherà la partita del futuro, ma gli ex monopolisti non mollano la presa, rimanendo in posizione privilegiata in tanti mercati.

La relazione del Presidente dell’Antitrust bacchetta dunque gli ex monopilisti, ma anche la retromarcia sulla class action, prima slittata e poi snaturata. Positivo è invece l’ingresso dei Mvno ovvero gli operatori virtuali nella telefonia mobile.

L’Authority per la concorrenza apprezza anche le denunce dei consumatori, in aumento del 75% quelle scritte (3mila) e del 61% quelle al call center (a quota 15mila).

Le sanzioni comminate dall’Antitrust ammontano complessivamente a 83 milioni di euro, di cui 52 milioni per scorrettezze commerciali.

L’ultima multa di 705 mila euro colpisce la Fox Mobile Distribution GmbH (gia’ Jamba! GmbH) per loghi e suonerie, con una sanzione da 125 mila euro, la Netsize Italia per 65 mila euro; 80 mila euro per H3G, 165 mila euro per Telecom Italia, 145 mila euro per Vodafone Omnitel, e 125 mila euro per Wind Telecomunicazioni.

Autore: ITespresso
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