Antitrust, Microsoft si appella contro la multa UE

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Microsoft si appella per evitare di pagare 899 milioni di euro della maxi sanzione comminata dall’Antitrust UE nel 2008

L’ultima sanzione comminata dall’Antitrust UE a Microsoft risale al 2008 e ammontava a 899 milioni di euro, corrispondenti circa a 1,35 miliardi di dollari. Microsoft ritiene che sia una cifra eccessiva, considerato che ne aveva pagata una precedente di quasi 500 milioni di euro, risalente al 2004 (all’epoca del commissario Mario Monti). In tutto Microsoft è stata sanzionata per 1.68 miliardi di dollari, per la violazione originale e per non essersi piegata per tempo alle sanzioni, ma non ci sta; e fa appello. Microsoft ritiene la seconda multa “eccessiva” (fonte: Reuters).

Ma ritorniamo indietro al 2008. All’epoca Bruxelles era stata “costretta” a multare Microsoft perché non era stata sollecita ad ottemperare alle decisioni dell’Antitrust UE, che l’accusa di abuso di posizione dominante. In gioco era l’interoperabilità dei sistemi operativi. Il braccio di ferro per abuso di posizione dominante si trascinava dal 2004. La battaglia antitrust aveva confermato la prima maxi multa da parte del Tribunale di prima istanza dell’Ue nel settembre 2007 e l’accordo raggiunto da Microsoft con Samba sull’interoperabilià dei server; ma poi si era aperto un secondo capitolo, con la seconda stangata da 899 milioni di dollari, chiuso nel 2008. Oggi Microsoft lo riapre perché ritiene la seconda multa inappropriata, visto la svolta Open source, ovvero l’apertura all’interoperabilità, da parte di Microsoft, con Ray Ozzie.

L’anno scorso, quando Microsoft ha avuto l’ultimo attrito Antitrust con la UE (in merito al mercato browser, dove era stata denunciata dalla norvegese Opera Software), Microsoft aveva cambiato stile, passando da un approccio “aggressivo” ad uno più conciliante. E infatti lì Microsoft non è stata multata, ma ha acconsentito al “ballot screen” su Windows, per lasciare agli utenti finali la libera scelta del browser.

Di recente Microsoft è passato dal banco degli imputati a quello degli accusatori: contro Google. Infatti da un anno circa, sulla graticola Antitrust dell’Unione europea, c’è proprio Google. Ma questa è un’altra storia, tutta ancora da scrivere. Invece, Microsoft, che aveva chiuso tutti i suoi contenziosi Antitrust, torna sui suoi passi e si appella per ritornare in possesso degli 899 milioni di euro della seconda multa UE.

Microsoft si appella contro multa UE del 2008
Microsoft si appella contro multa UE del 2008
Autore: ITespresso
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