Antitrust: per Telecom Italia è ipotesi di abuso di posizione dominante

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Telecom Italia, no a revoca Cda per un soffio

Nel giorno di apertura del Tavolo sulle reti Ngn con il viceministro Paolo Romani, Telecom Italia e gli operatori alternativi, scende in campo l’Antitrust. Istruttoria: Telecom Italia sarà accusata di abuso di posizione dominante?

Entro il 30 giugno del 2011 sapremo se Telecom Italia è colpevole di abuso di posizione dominante. L’Antitrust ha ispezionato la sede di Telecom Italia in merito all’ipotesi di abuso di posizione dominante. L’Authority per la concorrenza sta cercando prove o meno di pratiche scorrette contro la concorrenza e “margin squeeze” ovvero la selezione di prezzi d’accesso o interconnessione determinati dall’operatore dominante per comprimere i margini degli altri operatori.

Nel giorno di aperura del Tavolo sulle reti Ngn, Telecom Italia è sulla graticola: già è sul “banco degli imputati” per via del rifiuto di partecipare al piano Fibra 2010 per l’Italia, voluto da Vodafone, Wind e Fastweb (e Tiscali). Ora l’istruttoria Antitrust apre (o chiude?) nuovi scenari.

In questi anni l’accusa a Telecom di “boicottare gli utenti” non è nuova: basta ricordare le vicissitudini dei numeri a sovrapprezzo, la truffa dei dialer gonfia-bollette eccetera.

Secondo quanto segnalato – commenta l’autorità – Telecom avrebbe cercato di escludere i concorrenti attraverso due distinti comportamenti, ostacolando e ritardando in modo strumentale le attivazioni di servizi all’ingrosso richiesti dagli operatori concorrenti“. Telecom è accusata di aver “opposto motivazioni tecniche ingiustificate o pretestuose o non avrebbe adottato la sufficiente diligenza nella fornitura dei servizi fondamentali per le imprese concorrenti per accedere alla rete fisica e alla banda larga“. Le accuse sono pesanti. Si parla anche di “boicottaggio tecnico operato attraverso un elevato numero di rifiuti di attivazione”. Tutto ciò avrà ripercussioni sul Tavolo per la Rete Ngn voluto dal viceministro Paolo Romani? Vedremo.

Autore: ITespresso
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