Antitrust, si parte dalle scuole per fermare le scorrettezze negli acquisti web

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La Direzione Relazioni Esterne dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha lanciato una campagna di sensibilizzazione nelle scuole per spiegare la normativa Ue in fatto di tutele sulle pratiche commerciali scorrette via web

Si riparte dalle scuole. Da lì, luogo deputato a istruire e informare, che l’Antitrust ha deciso di ritornare per sensibilizzare sul tema delle nuove tutele a cui i cittadini possono accedere grazie alla normativa europea in caso di: mancata consegna del prodotto; mancato rimborso del prezzo pagato al momento dell’ordine online, a fronte dell’omessa consegna del bene ordinato; diniego del riconoscimento del diritto di recesso e della garanzia; assenza di corrispondenza tra le caratteristiche indicate nel sito e il prodotto che si riceve. Sono questi i principali problemi che emergono negli acquisti che gli italiani fanno sul web e che l’Antitrust si trova ad affrontare nei casi di abusi e pratiche commerciali scorrette che sono denunciati dai sempre più numerosi e-buyers.

La Direzione Relazioni Esterne dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, in collaborazione con la Commissione Ue e il ministero della Pubblica Istruzione, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione su questi temi nelle scuole superiori italiane, avviata nell’aprile scorso e appena ripresa in Licei e Istituti. Sono previste lezioni su tutto il territorio, in cui vengono illustrate garanzie, situazioni specifiche e modalità di denuncia degli abusi.

Per quanto riguarda il commercio elettronico, agli studenti sono forniti consigli utili per evitare problemi: la verifica delle caratteristiche del sito su cui si fanno acquisti; la genuinità dei blog informativi; le modalità di pagamento (preferibilmente da effettuare al momento della spedizione della merce e non prima); l’esistenza o meno dei riferimenti del venditore on line e della possibilità concreta di esercitare i diritti di recesso e garanzia.

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La campagna, disponibile su www.agcm.it/stampa/progetto-scuola.html, è incentrata anche su un decalogo messo a punto per informare e tutelare meglio tutti i consumatori, a partire da quelli più giovani, che utilizzano smartphones e devices mobili per navigare e comprare prodotti e servizi.

Queste, in sintesi, le novità e i punti salienti della nuova normativa europea, fulcro degli incontri che sta tenendo l’Antitrust: stop a spese e costi nascosti su internet; maggiore trasparenza dei prezzi; divieto delle caselle preselezionate sui siti web; più giorni (14) per cambiare idea su acquisti fatti anche on line; maggiori diritti di rimborso, estesi a 14 giorni dal momento del recesso; introduzione di un modulo di recesso standard per l’intera UE; eliminazione di sovrattasse per l’uso di carte di credito e di servizi di assistenza telefonica; informazioni più chiare su chi sopporta le spese di restituzione delle merci.

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Le prime lezioni del progetto si sono tenute presso alcune scuole di Roma, Napoli e Palermo. Il ciclo di incontri è poi proseguito in istituti di Bari, Firenze, Bologna, Torino, Milano, Vicenza, Trento e Cagliari e toccherà anche la Calabria e la Basilicata.

Il Ministero dell’Istruzione ha spedito i materiali della campagna Consumer Rights (consultabili su http://www.agcm.it/stampa/progetto-scuola.html) a 5mila Istituzioni Scolastiche Secondarie di II grado (di cui 2.590 statali e 2.410 Paritarie), raggiungendo circa 2 milioni e mezzo di studenti.

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