L’Antitrust UE vuole il break up di Google, ma prende tempo

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L'Antitrust UE vuole il break up di Google, ma prende tempo
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L’Antitrust UE potrebbe chiudere le porte a Google. Dopo quattro anni, la controversia potrebbe essere a un bivio decisivo. Ma per la richiesta di break up, il nuovo commissario alla Concorrenza prende tempo

“Ho bisogno di un po’ di tempo prima di decidere i prossimi passi”, ha affermato il commissario alla Concorrenza M. Vestager in un’audizione al Parlamento europeo. Ma la lunga controversia, che contrappone il motore di ricerca di Mountain View all’Antitrust europeo e che dura da più di quattro anni, è giunta a un bivio, forse decisivo. Dopo la verifica su Android, l’Unione europea (UE) sembra voler chiudere le porte a Google. Prima dell’avvicendamento fra Almunia e Vestager, pareva che Bruxelles fosse pronta a sanzionare pesantemente il gigante statunitense: addirittura con una richiesta di break up, per obbligare Google a dividersi in due in Europa, con lo split off della ricerca online, che fra l’altro è il core business dell’azienda (la maggior parte del fatturato deriva dall’advertising online). Ma l’euro Parlamento non ha l’autorità di decidere break up. La risoluzione verrà votata il 26 novembre, ma la bozza finale richiede una negoziazione.

L’Unione europea sta preparando una risoluzione che mette al centro l’opzione di dividere le operazioni europee di Google dal suo business di ricerca online, per porre fine alla minaccia di abuso di posizione dominante nel Vecchio Continente, dove Google detiene il 90% di market share del mercato europeo, mentre Android vanta l’85% del mercato smartphone globale.

L’Unione europea esprime preoccupazione verso la tutela della privacy e verso i comportamenti anti competitivi che potrebbero mettere a rischio il pluralismo dell’informazione: “Tante questioni che riguardano il dibattito pubblico su Google non possono essere affrontate dalla nostra indagine dedicata alle presunte pratiche anti competitive dell’azienda” ha ammesso il nuovo commissario.

L'Antitrust UE vuole il break up di Google, ma prende tempo
L’Antitrust UE vuole il break up di Google, ma prende tempo

A settembre l’ex commissario Joaquin Almunia aveva spiegato: “Sono state allegate nuove osservazioni, nuovi dati, fatte nuove considerazioni che meritano di essere analizzate perché si possa provare a trovare delle soluzioni”.

L’attacco frontale da parte degli editori europei, Fieg compresa, contro Google, è solo l’ultimo capitolo di una querelle molto più ampia. E l’ultimo tassello è una possibile richiesta di break up da indirizzare al motore di ricerca.

Autore: ITespresso
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