Antitrust UE, Google rischia maxi sanzione

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Antitrust UE contro Google
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Il dossier Antitrust era stato aperto circa cinque anni fa, in seguito alle denunce dei servizi dei motori di ricerca concorrenti. Che cosa rischia Google, se verrà sanzionata per abuso di posizione dominante e concorrenza sleale

I nodi del motore di ricerca di Mountain View con l’Antitrust UE, vengono al pettine. Accusata di abuso di posizione dominante sul web e di slealtà nei confronti dei servizi concorrenti, Google rischierebbe una multa fino a un massimo di 6,6 di miliardi di dollari (circa 6.1 miliardi di euro). Lo riporta il Wall Street Journal (Wsj). A sanzionare l’azienda guidata dal co-fondatore Larry Page, sarebbe l’Antitrust UE, giunta alla fase conclusiva dell’elaborazione di una “comunicazione di addebiti” a Google.

Il dossier Antitrust era stato aperto circa cinque anni fa, in seguito alle denunce dei servizi dei motori di ricerca rivali sul posizionamento sleale dei link e sull’abuso di posizione dominante nelle ricerche online. Ricordiamo che Google detiene il 90% di market share del mercato europeo, mentre Android vanta oltre l’80% del mercato smartphone globale.

Antitrust UE, Google rischia maxi sanzione
Antitrust UE, Google rischia maxi sanzione

L’esito della procedura, però, non è scontato. La controversia Antitrust si potrebbe concludere con un accordo amichevole. Se invece, si chiudesse con una sanzione, l’Antitrust europeo può multare un’azienda fino al 10% del fatturato della società. E se nel 2014 Google ha messo a segno ricavi per 66 miliardi di dollari, il limite massimo sale a 6,6 miliardi.

In passato Google ha proposto alcuni accordi, poi rifiutati. Microsoft, la francese Foundem e altri 10 concorrenti di Google hanno più volte ritenuto inaccettabili le proposte di Google.

Nel decennio tra il 2004 e il 2014, Microsoft venne multata per 1,68 miliardi di euro di maximulta complessiva (497 milioni di euro di multa comminata dall’allora commissario Mario Monti nel marzo 2004, più 280,5 milioni di euro da Neelie Kroes e poi 899 milioni di euro, decisa dalla Commissione il 27 febbraio 2008), a cui si aggiunsero 561 milioni di euro per non aver ottemperato al ballot screen (browser), la multa decisa dal commissario alla Concorrenza Joaquin Almunia nel 2013: in tutto, Microsoft ha sborsato oltre 2 miliardi di euro. Intel è stata sanzionata per 1.06 miliardi di euro per abuso di posizione dominante nel mercato dei processori x86.

Anche Apple è sotto la lente dell’Antitrust europeo, secondo il Financial Times (FT), a causa degli accordi che sta stipulando con le case discografiche per il suo servizio in streaming, concorrente di Spotify, Deezer e Google.

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Autore: ITespresso
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