I dubbi dell’Antitrust Ue su Google

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Il commissario alla concorrenza UE, Joaquin Almunia, parla del caso Google. Per l’Antitrust UE è un rompicapo

Per sapere se Google domina la ricerca online e se abusa della sua posizione dominante, dovremo aspettare. L’Antitrust Ue è indecisa se multare o no Google. Le indagini sono iniziate lo scorso novembre. Nel banco degli accusati c’è Google e fra gli accusatori, una vecchia conoscenza dell’Antitrust, Microsoft.Come parte della nostra attuale indagine, stiamo provando a determinare come l’azienda mantenga una posizione dominante nella ricerca Internet,” ha detto a Firenze il commissario alla concorrenza UE, Joaquin Almunia. “Google ha anche un browser a scelta; ma il dominaio non coincide con l’abuso di dominio. Abuso è una condotta che protegge o estende il dominio in maniera illegitima, e noi dovremo capire se questo è il caso di Google,” ha aggiunto.

Google è il più popolare motore di ricerca con il 90% del mercato globale, stando alle statistiche di StatCounter. Il suo browser Chrome deteneva il 22% di mercato globale a luglio, contro il 42.5% di Internet Explorer di Microsoft e il 28% di Mozilla Firefox.

Eric Schmidt, chairman di Google, il 21 settembre sarà ascoltato all’audizione antitrust Usa. Google per ora non commenta. “Usare Google è una scelta” afferma sul blog Amit Singhal,fellow di Google. Il motore di ricerca di Mountain View ha subito un blitz dell’authority locale in Sud Corea. In sede europea Google è da tempo accusata di abuso di posizione dominante, dopo le denunce di dell’inglese Foundem, la francese Ejustice.fr e il servizio Ciao di Microsoft Bing. A queste accuse si sono aggiunte quelle di Microsoft stessa.

L'Antitrust Ue è indecisa su Google
L'Antitrust UE è indecisa su Google
Autore: ITespresso
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