Intel chiede che la maxi-multa, inflittale dall’Antitrust della U e per abuso di posizione dominante nel mercato dei chip, sia azzerata o ridotta. La multa in saldo, insomma: perché 1,45 miliardi di dollari di sanzione sembrano eccessivi al colosso dei processori.
Il Ceo di Intel Paul Otellini lo aveva già anticipato fin da subito: Intel a fine luglio ha deciso di ricorrere contro la maxi multa comminata dall’Unione europea a Intel. Ma ora Intel chiede l’ annullamento : perché non ci sarebbero prove del comportamento anti-competitivo e le indagini sarebbero state condotte in modo erroneo.
Intel nega di aver mai commesso violazioni delle normative Ue e di aver mai venduto sottocosto. Ma Amd, che aveva accusato Intel, ha applaudito alla sanzione.
La Ue ha accusato I
ntel di aver tenuto un rapporto esclusivo di vendita con Media-Saturn-Holding. L’accusa a Intel e Media Markt è di aver fatto un “patto di cartello contro Amd“. Amd ha puntato il dito contro Intel, accusando il colosso dei chip di pagare Media-Saturn-Holding tra i 15 e i 20 milioni di dollari per vendere solamente chip e computer con processori Intel, grazie a un’esclusiva segreta che sarebbe stata siglata nel 1997. Intel nega quanto affermato da Amd e dalla Ue, e, dopo il ricorso in appello, adesso chiede l’azzeramento o una forte riduzione della multa.
Leggi: Antitrust Ue, multa miliardaria per Intel
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