Antitrust Ue, Microsoft non andrà all’audizione a Bruxelles

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L’audizione del 3-5 giugno voleva offrire un’opportunità a Microsoft per le accuse di abuso di posizione dominante rivolte al browser Internet Explorer

Microsoft non va a Bruxelles per spiegare le sue ragioni contro le accuse di Opera. L’audizione del 3-5 giugno voleva offrire un’opportunità a Microsoft per le accuse Antitrust di abuso di posizione dominante rivolte al browser Internet Explorer.

In ballo è l’integrazione di Internet Explorer in Windows.

Microsoft si è limitata a ripetere che gli utenti di Windows 7 saranno liberi di depennare Internet Explorer, disattivandolo in favore di browser rivali.

Ma i concorrenti (compresi Google e Mozilla, oltre a Opera) affermano che la disattivazione non equivale a pari opportunit à: perché comunque i browser rivali, vanno scaricati a parte.

Le accuse di Opera sono due: una è di aver spinto Internet Explorer, grazie all’integrazione forzata in Windows; l’altra riguarda la manca adesione agli standard di interoperabilità.

Intanto crescono gli alleati Ue contro Microsoft: alle accuse di Opera, Google e Mozilla si sono infatti aggiunti i membri dell’Ecis (Adobe, Corel, IBM, Nokia, Opera, Oracle, RealNetworks e Sun).

L’Unione europea sta valutando se obbligare Oem a distribuire anche i

browser concorrenti su Windows di Microsoft: gli utenti potrebbero trovare a scaffale Pc con più browser già installati e Microsoft potrebbe essere costretta a disabilitare certo codice non specificato di Internet Explorer, se un utente sceglie un browser rivale.

Le accuse Antitrust mosse prima da Opera Software, sono poi state formalizzate dalla Ue lo scorso 15 gennaio.

Secondo gli ultimi dati di Net applications, Firefox detiene il 21,53% contro il 20,78% di tre mesi fa; Internet Explorer il 67.55%; Safari sale all’8,29% contro il 7,13% di novembre; Chrome ha sorpasssato Opera, e oggi ha l’1,12%.

Autore: ITespresso
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