Antitrust UE multa di nuovo Microsoft

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Antiitrust UE, maxi multa a Microsoft

L’Antitrust UE ha comminato una nuova maxi sanzione ai danni di Microsoft. La multa ammonta a 561 milioni di euro. Microsoft non aveva lasciato libera scelta dei browser

L’Antitrust UE ha comminato una nuova maxi sanzione ai danni di Microsoft. La multa ammonta a 561 milioni di euro. Microsoft non aveva ottemperato al patto sulla libera scelta dei browser su Windows, dopo la denuncia di Opera nel 2009. Microsoft era stata avvisata dall’Antitrust dell’Unione europea (UE) pochi mesi fa:l’authority europea aveva invitato il colosso di Redmond a cambiare il modo in cui mostra il browser Internet Explorer su Windows 8, il nuovo sistema operativo, anche per i tablet multi touch, in vendita dallo scorso 26 ottobre. Il commissario alla competizione, Joaquin Almunia, aveva messo Microsoft in guardia, dopo la terribile gaffe della sospensione del ballot screen su Windows 7. Quindici miluoni di utenti non avevano goduto del ballot screen sulla precedente versione di Windows.

A luglio Microsoft si era scusata e aveva imputato la sospensione del ballot screnn a un errore tecnico, ma l’Antitrust UE aveva predisposto indagini per verificare se fosse un “disguido” o una “pratica voluta”. In Europa, anche per effetto del ballot screen, si era verificato il sorpasso di Firefox su Internet Explorer, mentre Chrome ora domina a livello mondiale.

Almunia spiega: “Se un utente decide di configurare un browser rivale come browser di default, non dovrebbe essere necessario su Windows ricevere un avviso o una conferma da parte dell’utente; e l’icona di Internet Explorer dovrebbe essere depennata dalle scherma iniziale. Noi aspettiamo che Microsoft metta a punto queste accortezze.” Come parte di un patteggiamento, Microsoft si offrì di predisporre il ballot screen su Windows, per consentire la libera scelta del browser. Robin Koch, portavoce di Microsoft a Bruxelles, afferma che Microsoft sta prendendo molto seriamente questi avvertimenti.

L’Antitrust aveva poi avvisato Microsoft di lasciare agli utenti di Windows 8 libertà di scelta del browser. Microsoft ora viene sanzionata con una multa da oltre 500 milioni di euro, ma ha rischiato una multa fino al 10% del fatturato, dopo la famosa multa Antitrust del 2009 per 1.68 miliardi di euro (seguita alla prima multa comminata dall’allora Commissario Mario Monti).

Microsoft ha dovuto inviare una patch a 28 milioni di computer su cui girava Windows 7 Service Pack 1 (Sp1), per porre un “cerotto” alla disfunzione che aveva impedito la libera scelta dei browser. L’Antitrust UE guidato daAlmunia promette che l’Antitrust UE continuerà a vigilare, monitorando la querelle. Ma nuova multa a Microsoft, in fondo, rappresenta un avvertimento a tutti i Big IT che non rispettino le regole europee.

Questa vicenda sottolinea anche due fatti. Innanzitutto è la prima volta che un’azienda non rispetta gli impegni giuridicamente vincolanti stabiliti nel quadro di una procedura antitrust di Bruxelles per mettere fine a un abuso di posizione dominante. Ma la vicenda ha messo in luce un’anomalia nel modo in cui i servizi della Concorrenza della Commissione hanno gestito il caso. La UE aveva delegato allo stesso controllato – Microsoft – il monitoraggio del rispetto degl impegni assunti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: quegli impegni non sono stati ottemperati, sebbene non per l’intenzionalità dell’omissione, Microsoft infatti si è giustificata adducendo un errore. Ma l’anomalia è evidente: il commissario responsabile, Joaquin Almunia, l’ha definita “un’ingenuità”.  Ma un’anomalia grave.

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Antiitrust UE, maxi multa a Microsoft
Autore: ITespresso
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