Antitrust Usa, Google verso l’indagine formale

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Secondo il Financial Times California, New York e Ohio avrebbero già lanciato indagini antitrust su Google. Ma stanno per scendere in campo anche Federal Trade Commission (FTC) ed il Senato Usa

Federal Trade Commission (FTC) ed il Senato statunitense stanno preparando un fascicolo antitrust su Google, già da mesi sotto indagine formale nella UE. Secondo il Wall Street Journal, nei prossimi giorni arriverà la notizia dell’inchiesta formale di Google. FTC vuole capire se Google manipoli i risultati di ricerca in modo da “orientare” e “dirigere” il traffico degli utenti verso il proprio ecosistema di siti e servizi. Google, che detiene circa due terzi del mercato della ricerca online negli Usa, sarebbe accusata di sfruttare la propria posizione dominante per aumentare il traffico sui propri “prodotti”: siti di viaggi, shopping e mappe.

Secondo il Financial Times California, New York e Ohio avrebbero già lanciato indagini antitrust su Google.

I guai di Google con l’Antitrust UE sono già approdati allo stadio di un’inchiesta formale. Microsoft veste le insolite vesti di “parte offesa” a Bruxelles contro l’arci-rivale Google. Nel giro di pochi anni, Microsoft è passato dal banco degli imputati a quello degli accusatori da un anno circa, da quando sulla graticola Antitrust dell’Unione europea, c’è proprio Google. Lo scorso fine febbraio a Bruxelles è stata avviata un’indagine preliminare dell’Antitrust Ue su Google: a muoversi contro il motore di ricerca, sono stati i siti di comparazione prezzi, tra i quali Foundem e Ciao di Microsoft. L’Antitrust Ue esaminerà se Google penalizza i rivali potenziali nel suo search ranking, e se usa il massiccio market share del mercato search advertising europeo per tenere i prezzi della pubblicità (advertising online) artificialmente alti. In Europa Google deterrebbe una quota di mercato prossima al 90%, ben oltre il 65% del mercato Usa.

Secondo Eleanor Fox, della New York University, “Google potrebbe essere la prossima Microsoft” se sarà confermata l’inchiesta Antitrust Usa. In realtà potrebbe risultare non facile per FTC costruire un impianto d’accusa contro il dominio nel mercato della ricerca di Google, perché, tranne casi specifici sotto indagine (il caso ITA software negli Usa e le denunce di Microsoft nella UE), finora Google ha vinto sul mercato, per via dell’offerta. James Grimmelmann, professore associato di diritto Internet della New York Law School, ha detto che sulla ricerca online Google ha vinto in quanto aveva un algoritmo migliore dei rivali. Gli investigatori federali potrebbero cercare violazioni su come Google abbia usato questo dominio per guadagnare terreno anche nei nuovi mercati.

FairSearch.org, che rappresenta Expedia, Travelocity, Kayak e Microsoft, denuncia le “pratiche scorrette” di Google. Finora il motore di ricerca di Mountain View ha incontrato i regolatori Antitrust per ottenere il via libera alle maggiori acquisizioni. Gli unici problemi giudiziari incontrati dalla BigG si sono risolti in patteggiamenti: il patteggiamento per Google Buzz, il Settlement con gli editori (in via di definizione, dopo la bocciatura del patteggiamento), ha archiviato il contenzioso con l’Antitrust italiano su Google News e la multa privacy in Francia per Google Street View.

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Antitrust Usa contro Google: indagine a giorni?
Autore: ITespresso
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