Antitrust. Vista, Google e l’amministrazione Bush

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In uno scoop del New York Times il formale reclamo da parte di Google contro
Windows Vista

Google ha reclamato con le autorita’antitrust statunitensi contro il sistema di ricerca interna di Windows Vista. Ma il Dipartimento di Giustizia ha voluto mettere tutto a tacere. La vicenda risale alla fine dell’anno scorso, ma e’ stata rivelata solo adesso in uno scoop del giornalista Stephen Labaton, del New York Times. La storia si intreccia con questioni politiche di fiancheggiamento della Microsoft e vede come protagonista un avvocato del Dipartimento di Giustizia, che aveva lavorato in precedenza per uno studio legale, che aveva rappresentato Microsoft in numerose cause antitrust. Dopo aver ricevuto il formale reclamo da parte di Google, secondo cui l’ultimo sistema operativo della Microsoft sarebbe stato disegnato per scoraggiare gli utenti (lentezza, scarsa precisione, ecc.) a utilizzare il suo programma Desktop Search, il Dipartimento di Giustizia avrebbe informato prontamente Microsoft della notizia. Microsoft, comunque, a quanto e’ dato sapere, non avrebbe nemmeno letto il reclamo, ma starebbe lavorando con l’ufficio incaricato delle indagini per risolvere il problem a. Nel frattempo e’ spuntata la notizia secondo cui un assistente avvocato generale statunitense, Thomas Barnett, avrebbe inviato lo scorso mese un ‘memo’ ai suoi colleghi di diversi Stati persuadendoli di rigettare le accuse di Google. L’avvocato Barnett, in precedenza, aveva lavorato per lo studio legale Covington & Burling, difensore di Microsoft in diversi casi antitrust. In risposta a questo memo, diversi inquirenti hanno sostenuto la loro autonomia di indagine sulla questione, ritenendo di dover proseguire le proprie attivita’. [ StudioCelentano.it ]

Autore: ITespresso
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