Aol guarda a Yahoo! o Microsoft

Aziende

Time Warner riporta Aol al centro della telenovela, per offrire una via di uscita a Yahoo! o Microsoft

Il tempo stringe: si avvicina a lunghi passi il primo agosto, con l’assemblea degli azionisti sobillati dalla Proxy fight di Carl Icahn, pronto a cambiare il board di Yahoo!.

Time Warner ha avviato discussioni per fondere o vendere la propria divisione Internet, Aol, o con Microsoft o con Yahoo!.

Non è la prima volta in cui Aol fa il suo ingresso nella telenovela, perché fu fin da subito una delle ipotetiche soluzioni di Yahoo! per evitare il matrimonio con Microsoft. Yahoo! avrebbe voluto acquisire Aol (di cui Time Warner avrebbe tenuto una quota di minoranza) per massimizzare il proprio valore agli occhi di azionisti e di Microsoft stessa, da cui si sentiva sottovalutata.

Ora invece si tratterebbe di un esperimento di Dna ricombinante o ingegneria genetica applicata al mercato pubblicitario: Aol, infatti, arriva da un anno di piccole e grandi acquisizione (l’ultima delle quali, Bebo, uno dei siti enfent prodige del social networking) proprio nel settore dell’advertising online.

Negli ultimi mesi Aol ha messo a segno le seguenti acquisizioni, in ordine temporale inverso: Bebo (per circa 850 milioni di dollari); Tacoda, Buy.at, Quigo, AdTech e Goowy, oltre a Advertising.com, Third Screen Media e Lightningcast.

Il fatto che Aol, con tutto il suo portafoglio, possa finire nelle mani di Microsoft o Yahoo!, ciò potrebbe ridisegnare gli equilibri del mercato pubblicitario in Rete.

A Microsoft interessa Aol per guadagnare più peso pubblicitario, ma anche più audience. A Yahoo! per vincere la battaglia delle deleghe, lanciata da Icahn, e impedire al finanziere miliardario di prendere il comando di un eventuale nuovo board nell’assemblea del primo agosto.

Autore: ITespresso
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