Appello di Italia Startup per l’economia digitale

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Italia Startup amplia la base associativa

Sia Italia Startup che Confindustria Digitale stanno premendo per spiegare al governo che la “vera manovra economica” per crescere è l’Agenda Digitale

Mentre l’Agenzia Digitale perde lo Statuto che l’avrebbe resa operativa e si fa largo l’ipotesi di ripristinare il Dipartimento per la digitalizzazione della PA e l’innovazione tecnologica, Italia Startup rivolge un accorato appello al nuovo Governo Letta. L’Associazione conferma il proprio impegno a “collaborare sul piano della creazione di nuovi posti di lavoro, soprattutto per i giovani. In tal senso è vitale considerare e dare prosecuzione a quanto avviato dal precedente Governo tecnico in tema di startup. Non si tratta di proteggere un settore in fase di forte affermazione in Italia e in tutto il Mondo, ma piuttosto di cambiare e rinnovare la mentalità del nostro Paese.”

Ma per fare questo – conclude Donadon bisogna creare le condizioni per chi vuole investire, siano esse imprese o investitori. Il precedente Governo ha fatto un ottimo lavoro, ma, per motivi di tempo, non l’ha portato a termine. Italia Startup ha dato una mano importante per impostare i provvedimenti poi inseriti nella cosiddetta Legge “Crescita 2.0”. Ora bisogna dare attuazione con urgenza. Il mondo industriale e finanziario, startup incluse, attendono segnali concreti dal nuovo Governo per riportare alla ribalta un tema che costituisce un asset competitivo importante per il nostro Paese. La nostra Associazione è pronta a dare da subito il suo contributo.” Perché digitalizzazione del sistema pubblico e privato e creazione di nuove imprese innovative sono, infatti, due facce della stessa medaglia.

Mentre alcuni siti informativi parlano di concedere una “seconda chance” al Dipartimento per la digitalizzazione della PA e per l’innovazione tecnologica (Ddi) da parte della Presidenza del Consiglio, il presidente di Confindustria Digitale, Stefano Parisi, invoca che venga conferita al Presidente del Consiglio Enrico Letta, la competenza dell’Agenda Digitale: “Bisogna snellire la governance. Il premier dia una delega mirata a un sottosegretario alla Presidenza del Consiglio“. “E’ molto importante per la realizzazione di questo complesso ma indispensabile programma che si asciughi la governance oggi ancora affidata a troppe responsabilità parcellizzate”, ha aggiunto Parisi. Ma sia Italia Startup che Confindustria Digitale stanno premendo per spiegare al governo che la “vera manovra economica” per crescere è l’Agenda Digitale: ” processo di digitalizzazione del Paese deve diventare un progetto strategico, da sviluppare in parallelo per tempi e importanza politica alle manovre di risanamento del bilancio dello Stato”, grazie a “un vasto programma di risanamento della PA e dei suoi rapporti con i cittadini e le imprese, spingere sull’alfabetizzazione digitale e sulla formazione di lavoratori”.

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Autore: ITespresso
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