Appello pro P2p da artisti e politici francesi

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Siamo tutti pirati. L’appello choc non arriva da hacker o dall’underground digitale, bensì dalle pagine del Nouvel Observateur

A poche settimane dalla sentenza della Corte suprema americana sul p2p, attesa per marzo, esce un appello a firma di artisti e politici francesi. Il giornale francese Nouvel Observateur ha stampato un appello contro l’ondata repressiva, fomentata dai discografici francesi, contro il file sharing: il titolo choc sostiene “Siamo tutti pirati “, e le firme sono numerose, da cantanti quali Manu Chao a Khaled a un ex ministro, a un segretario politico. I dati del Peer to peer parlano di un’ascesa inarrestabile: la società di società di Web metric Big

Champagne ha recentemente reso noto che, a fronte di 10 milioni di iPod venduti con un mercato legale di 250 milioni di brani musicali su iTunes, sono 13 miliardi i brani scambiati nel file sharing. Le cifre sono impressionanti, ma fa anche impallidire la crescita del 28% del fenomeno p2p nel 2004.

Autore: ITespresso
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