Apple acquisisce Beats per 3 miliardi di dollari

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Ian Rogers di Beats Music (acquisita d Apple per 3 miliardi di dollari) controllerà iTunes Radio
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L’affare è ufficiale: Apple acquisisce Beats Electronics per 3 miliardi di dollari e realizza la più grande acquisizione della sua storia. I co-fondatori di Beats, Jimmy Iovine e Dr. Dre, si uniranno ad Apple in base agli accordi. I due brand rimarranno separati così come continueranno a rivaleggiare fra loro iTunes Radio e Beats Music

Confermato: Apple acquisisce Beats Electronics, il business delle cuffie per iPhone e il servizio di streaming musicale in abbonamento, per 3 miliardi di dollari. Apple pagherà 2.6 miliardi di dollari in contanti e 400 milioni di dollari in azioni – poco meno dei 3.2 miliardi ipotizzati poche settimane fa – nella più grande acquisizione di sempre nei 38 anni di storia dell’azienda di Cupertino. Quasi alla vigilia della Worldwide Developer Conference (Wwdc), l’affare è ufficiale: i co-fondatori di Beats Jimmy Iovine e Dr. Dre si uniranno ad Apple, in base agli accordi. Ma i due brand continueranno a rimanere separati, come continueranno a rivaleggiare fra loro sia iTunes Radio che Beats Music, lanciato da poco. La transazione si prevede che verrà chiusa alla fine di settembre.

Il CEO di Apple Tim Cook conferma che la musica è nel cuore di Apple, ma gli analisti ritengono che l’acquisizione possa essere il primo passo verso Apple iTv, la smart Tv che da anni si dice possa essere uno dei prossimi obiettivi degli eredi di Steve Jobs. Ma The Verge ritiene che questa acquisizione abbia a che fare con la Wearable technology, la prossima frontiera di Apple: a partire dallo smartwatch iWatch, di cui si vocifera da mesi. Secondo il Wall Street Journal Iovine e Dr. Drew “possiedono un raro talento”, un sentiment in ambito musicale, tutto da coltivare: Beats Music è “il primo servizio a sottoscrizione” che vada nella direzione giusta nel mercato dello streaming. Ma anche Beats in fondo “apparteneva ad Apple“, per la capacità di mixare cultura e tecnologia, secondo Iovine. Beats Music conta 250.000 abbonati (dopo pochi mesi dal debutto), ma Spotify ne ha già 10 milioni.

Ma la chiave di lettura dell’acquisizione non risiede nell’oggi, ma nelle prospettive future: “Non è ciò che Apple e Beats fanno oggi,” Cook spiega un po’ sibillino:Ma ciò che crediamo sapranno produrre insieme in futuro.” Secondo Tim Bradshaw del Financial Times, Apple manterrà Beats Music su Android e Windows Phone. Anche Hp utilizza la tecnologia Beats sul 15 – 20 per cento dei propri dispositivi.

Apple acquisisce Beats Music per 3 miliardi di dollari
Apple acquisisce Beats Music per 3 miliardi di dollari

Prima di Beats, la più grande acquisizione di Apple era stata quella di Next di Steve Jobs per 429 milioni di dollari nel 1996. Cook e il suo team hanno comprato 27 aziende fra il 2013e quest’anno. Beats è l’accordo maggiore in 38 anni di storia di Apple.

Wells Fargo ritiene che l’acquisizione possa sembrare difensiva, mentre Spotify allunga il passo nello streaming: ma Apple dovrebbe essere più offensiva e “focalizzarsi in nuovi business”. Gartner ritiene che, mentre crescono Spotify e Pandora nello streaming, iTunes rimane il più grande negozio virtuale di musica: lo streaming non è ancora profittevole e comporta sfide. I Radiohead hanno rifiutato di mettere il loro nuovo album su Spotify (ma è invece in download da iTunes) perché non ricompensa bene i musicisti come il modello pay-per-track. Inoltre l’accordo fra Beats ed Apple potrebbe abbattere il muro di Berlino fra Silicon Valley e Los Angeles in tema di streaming: gli uni non rispettano gli altri né si capiscono, ha detto Tim Cook in un’intervista al Wall Street Journal.

Lo Streaming è balzato del 51% nel 2013 a quota 1.1 miliardi di dollari, contro i 15 miliardi di dollari spesi in musica, secondo International Federation of the Phonographic Industry (Ifpi). Intanto i download sono calati del 2.1%.

Alla Worldwide Developer Conference di settimana prossima, potremo scoprire qualcosa di più sulla migliore pipeline di Apple in 25 anni, promessa da Cook. Ma di certo il fashion giocherà un ruolo importante nella wearable tech: e Apple si è portata avanti con Beats e con nomi del calibro di Angela Ahrendts (ex ceo di Burberry) e Paul Deneve (ex ceo di Yves Saint Laurent), al lavoro su “progetti speciali”.

Autore: ITespresso
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