Apple App Store promuove gli abbonamenti

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Apple App Store promuove gli abbonamenti
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App Store punta a convertire gli utenti iOS da acquirenti di apps a fedeli abbonati. Tutte le novità di Apple per gli sviluppatori, in attesa di Wwdc 2016

Apple reinventa l’App Store spingendo sugli abbonamenti. Le novità sono tutte a favore degli sviluppatori: i tempi di approvazione delle apps si velocizzano, sono introdotti gli abbonamenti per tutte le applicazioni e   spazi pubblicitari nei risultati di ricerca saranno acquistabili dagli sviluppatori; Apple dimezzerà la sua tariffa per le sottoscrizioni più vecchie. Il rapporto 70/30 invece rimarrà in vigore per le entrate delle app che non prevedono abbonamento e per le sottoscrizioni che più giovani di un anno. Il 50% delle apps viene approvato in 24 ore dall’inizio della revisione, il 90% entro 48 ore.

Apple App Store promuove gli abbonamenti
Apple App Store promuove gli abbonamenti

App Store punta a convertire gli utenti iOS da acquirenti di apps a fedeli abbonati. Si tratta di un’importante novità, riguardante anche il Mac App store, annunciata quasi alla vigilia di Wwdc 2016, che aprirà lunedì 13 giugno a San Francisco.

Abbiamo un po’ di novità per gli sviluppatori previste per la prossima settimana,” ha spiegato Phil Schiller, Senior Vice President Marketing di Apple: “Il Keynote d’apertura è già abbastanza pieno, però, e abbiamo deciso che non avremmo coperto questi aspetti durante la conferenza.”

Le novità sono quattro, come dicevamo in apertura: il lancio del modello in abbonamento; la riduzione dei tempi di approvazione delle app, la possibilità di sponsorizzazione nei risultati di ricerca, nel rispetto della privacy e senza profilazione degli utenti; ma soprattutto Apple dimezzerà la sua tariffa dal 30% al 15% per le sottoscrizioni più vecchie.

L’abbonamento permetterà agli sviluppatori di avere entrate costanti per finanziare la qualità delle apps soprattutto in ambito professionale: update frequenti, contenuti sempre nuovi e una gestione più stabile del software.

Gli sviluppatori di apps potranno tenere l’85% del prezzo per le sottoscrizioni più vecchie di un anno, dunque Apple tratterrà solo il 15%.

Dopo il flop di iAd, lo spazio sponsorizzato che apparirà nelle ricerche dell’App Store sarà un’area, distinta da uno sfondo azzurro e un’etichetta azzurra con la scritta “Ad”, mostrata accanto al nome dello sviluppatore. Gli sviluppatori pagheranno solo i tap effettuati sull’inserzione, a prescindere dal fatto che poi si convertano in un’installazione: nei report delle campagne pubblicitarie saranno assenti i dati che profilano l’utente.

Autore: ITespresso
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