Apple dà l’addio a Flash, Java e drive ottici

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Mac Os X sta per sbarrare le porte a drive ottici e Java. Per quanto riguarda Flash, si aspetta il giudizio finale di Steve Jobs

Apple sta per dare il benservito non solo ad Adobe Flash (anche se Flash ancora gira su Safari su MacBook Air), ma anche a Java e drive ottici. Il nuovo MacBook Air non include il drive CD/DVD.

A Apple basta il drive USB per il software restoration; il resto si può accontentare dell’ubiquità della banda larga e del WiFi, in quanto il SuperDrive esterno è superato (serve solo a giocare a videogame che richiedono la presenza di un disco d’installazione). Ma nell’era del Mac App Store (in arrivo fra 90 giorni su Snow Leopard) Apple ritiene che l’utente possa accontentarsi delle Web apps (le 300 mila presenti su App Store hanno soddisfatto la “voglia d’intrattenimento” dei giocatori su iPad e iPhone).

Apple non controlla CD e DVD, mentre può controllare le apps su Mac App Store. L’addio ai drive ottici va letto in questo scenario. Anche se i Dvd trainano i profitti di Hollywood anche nell’era della pirateria digitale, Apple vuole avere il controllo totale dei media digitale sui Mac e device Apple: gli utenti passeranno dalle apps o da iTunes per film e contenuti. Apple non ama Blu-ray di Sony.

La scelta di non preinstallare Flash su MacBook Air non è un errore: è l’enesima sveglia che Apple dà ad Adobe per i plug-in vulnerabili da aggiornare continuamente per motivi di sicurezza. La decisione finale del destino di Flash su Mac spetta però a Apple: Steve Jobs non mancherà di comunicarcela. Comunque Flash gira su Safari anche sul nuovo MacBook Air.

Invece su Java Virtual machine il destino sembra proprio segnato: Apple ha detto che non accetterà su Mac App Store tecnologie come Java. Apple non supporterà più le future versione di Java con Mac OS X Lion. La Java Virtual Machine (JVM) continuerà sarà invece aggiornata su Leopard e Snow Leopard.

Apple desidera rendere Mac Os come iOS un ambiente sotto stretto controllo, in nome della sicurezza, velocità e della stabilità, chiudendo le porte a un ambiente aperto in grado di generare innovazione e continue migliorie.

MacBook Air senza Adobe Flash
MacBook Air senza Adobe Flash
Autore: ITespresso
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