Apple e iPhone 8, chi vivrà vedrà

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Apple Park aprirà i battenti il prossimo aprile

Sale l’attesa per il nuovo iPhone 8, ma non tutti i dubbi “tecnologici” sembrano risolti. Come sarà e quando sarà annunciato iPhone 8 resta ancora indefinito e si inizia a parlare di ritardi

Proviamo a ripercorrere il clima di attesa per iPhone 8 (o come vorrà chiamarsi) che dovrebbe arrivare questo autunno. I rumor si accavallano e a interessarsene non sono solamente i clienti, ma anche analisti e concorrenza. Sì, perché l’arrivo di un iPhone nuovo, comunque, sposta quote di mercato, genera rimbalzi nelle ripartizioni di market share e nella parte alta dell’offerta, quella flagship per intendersi, dei top di gamma, aiuta quasi sempre a capire se gli altri (tutti già usciti da tempo) hanno fatto bene o meno.

Tuttavia iPhone 8 è al momento anche tra gli “smartphone” più misteriosi. Il lettore di impronte integrato nel display che dovrebbe essere la “chicca” della nuova proposta ha generato non pochi problemi, e nessuno ancora può dire come sarà iPhone. Da un lato le pressioni di Cupertino sui partner, dall’altro però c’è l’ansia di vedere ancora qualcosa di nuovo su uno smartphone, e questo compito spetta a Apple (oltre al sensore di impronte nel display è atteso anche il riconoscimento del viso con fotocamera 3D).

Apple che ha ancora la possibilità di rimandare di qualche settimana il lancio di iPhone, anche se i risultati dell’operazione poi potrebbe non piacere agli azionisti. Il punto infatti non è tanto arrivare con un modello perfetto per la data fissata, ma arrivarci con un numero sufficiente di device.

Apple può sempre giocare la carta “effetto regalo”, per cui un regalo atteso tanto tempo è anche più prezioso. Intanto lato prodotti si è però  attrezzata per un sontuoso catalogo per il back to school, focalizzato soprattutto su iPad Pro (ma ai programmi Usa corrisponderanno novità vantaggiose anche per l’Italia?), e ha già esteso anche in Italia la possibilità di pagare utilizzando non solo carte di credito ma anche PayPal per App Store, iBookstore, e iTunes Store. 

Apple iOS 11
Apple iOS 11 – La nuova versione del sistema operativo per i dispositivi ultramobile di Apple è fattore differenziante della proposta. iOs si sparisce con Android praticamente l’intero mercato smartphone

In verità – ma è un esercizio colmo sempre di punti interrogativi – quella che preme è un’analisi a tutto campo su Apple. Con una prima osservazione importante.

Oggi siamo davvero nell’era di Tim Cook. Chi pensava a un declino della Mela per l’assenza del suo storico ispiratore deve rivedere le sue posizioni . I conti sono in salute a distanza di anni, e l’ecosistema è oggettivamente migliorato, anche nei servizi cloud. Il gioco, bisogna dirlo, è stato non poco semplificato da chi era chiamato a fare meglio di Apple ma così non ha fatto. Chiamiamo in causa prima di tutto Microsoft.

Sono questi i giorni in cui alcuni “sfortunati” possessori di computer che hanno beneficiato dell’upgrade/update da Windows 7 a Windows 10 si ritrovano il messaggio per cui l’ulteriore aggiornamento a Windows 10 Creators Update non è supportato.
Il nostro parere è quello di un parco installato talmente vasto, eterogeneo e variegato per cui si è perso oggettivamente il controllo su come ogni dispositivo che ospita Windows 10 potrà mai reagire a un aggiornamento. E non è un problema di poco conto, ma di sicuro è un problema che Apple proprio non ha. Al momento i problemi di Apple sono altri.

Sul fronte dei fattori cui prestare attenzione, Apple registra un crollo nell’utilizzo di Siri, e uno shifting critico relativo all’utilizzo delle tecnologie PowerVR di Imagination Technologies.  La Mela deve puntare su iPad Pro, e il prossimo aggiornamento software sarà sicuramente da tenere osservato per comprendere fino a che punto l’iPad professionale di Cupertino può piacere anche a chi non usa iOS e MAC OS.
Eppure da iPhone prossima versione dipendono troppe cose. iPhone rappresenta davvero una roccaforte, da presidiare, e su iPhone non si può sbagliare. Eventuali ritardi nell’annuncio del nuovo smartphone extralusso, se ci fossero, non farebbero pensare a nulla di buono, e in questi mesi non è la prima volta che le “incertezze” sull’implementazione tecnologica di alcune scelte lascia pensare. 

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