Apple entra nell’era post-Jobs

Aziende
Tim Cook (Apple), in attesa della trimestrale

Tim Cook, Ceo di Apple, licenzia top manager, per tornare a innovare. iOS 7 nel 2013 sarà la piattaforma targata Jony Ive

Il Ceo di Apple Tim Cook, quando ha licenziato due figure chiave del team dirigente, di fatto è uscito dal cono d’ombra di Steve Jobs. Con l’addio di Scott Forstall e John Browett, Apple entra nell’era post-Jobs. Il drammatico terremoto ai piani alti del management di Apple, dopo che il titolo ha perso 100 dollari in 40 giorni, comporta che ad assumersi maggiori responsabilità, d’ora in poi, saranno quattro manager, le colonne portanti di Apple: Jony Ive, Eddy Cue, Bob Mansfield e Craig Federighi, quest’ultimo in particolare vedrà iOS confluire nel gruppo OS X. The Verge riporta che sono solo giustificazioni dell’ultimo minuto quelle del licenziamento per la mancata firma di Scott Forstall sulla lettera di scuse di Apple per il flop delle mappe su iOS 6, la nuova piattaforma di iPhone 5. Le esatte circostanze del licenziamento di Forstall rimangono nella nebbia, ma non sono inaspettate: l’ambizioso ed abrasivo Forstall, con cui perfino l’amatissimo e geniale designer Jony Ive si rifiutava di fare meeting nella stessa stanza, è stato cacciato via per ben altri motivi.

Si dice che Forstall amasse le interfacce dette skeuomorphic in grado di imitare gli oggetti della vita reale, mentre Ive odia queste interfacce. L’uragano Sandy, che, mentre New York viveva ore tragiche in balia dei venti e della furia dell’oceano, ha regalato a Apple 48 ore di Borsa chiusa a Wall Street, è stata colta al volo come l’occasione giusta per far fuori un manager che divideva e non sapeva cooperare. E per Tim Cook è stata l’ora per tirare fuori le redini del comando, dimostrando di non essere l’ombra di Jobs, ma il nuovo Ceo nell’era post-Jobs. Per Ive, una leggenda vivente del design Apple, la fuoriscita di Forstall rappresenta infine l’occasione di rinfrescare l’esperienza utente di iOS, rimasta stagnante per troppe generazioni, lasciandosi umiliare da Android. iOS 7 nel 2013 sarà la piattaforma targata Jony Ive. Il piano di successione, non previsto da Jobs, porterà Apple fuori dal perimetro del “già visto”. Per Apple inizia, davvero e finalmente, una nuova era. Per tornare a crescere e ad innovare, uscendo dalla spirale negativa in cui si stava avvolgendo, mentre la competizione incalza. Vedi: Kindle Fire HD e Nexus 7 all’attacco di iPad Mini. E Microsoft Surface, Kindle Fire HD da 8.9 pollici e Nexus 10 all’assalto di iPad, dopo che Android domina incontrastato nel mercato smartphone.

Ajay Bhalla, professore di Global Innovation presso la Cass Business School di Londra, ha commentato la “rivoluzione in Apple”, dopo che il colosso di Cupertino è uscito dalla “zona di comfort” in cui si trovava un anno fa: “Tim Cook non può permettersi di lasciare l’immagine magica di Apple disintegrarsi sul mercato. Con Google e Samsung al contrattacco e la determinazione di Microsoft di reinventarsi come fornitore di hardware, può ancora essere il momento per Apple di pensare a nuove categorie di prodotti e nuovi potenziali clienti“. Apple non ha mai navigato in cattive acque dal 2007 in poi. Ed Apple, per continuare a permettere di vendere i propri prodotti a prezzi premium, dovrà contare sulla “perfezione di iOS sui dispositivi, e sul fattore innovazione esercitato sul cliente”. Per Tim Cook il ruolo di Ceo inizia adesso, mentre l’America si risveglia dopo il passaggio devastante dell’uragano Sandy.

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