Fra Apple e Google scoppia la pace sui brevetti

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Cala il sipario sulla guerra dei brevetti fra Apple e Google
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Fine dell’estenuante guerra dei brevetti. Apple e Google patteggiano e perfino coopereranno sulla riforma dei brevetti. Con Samsung invece la battaglia continua

Apple e Google patteggiano. Cala finalmente il sipario sulla guerra dei brevetti. Apple ha siglato un accordo con l’unità Motorola Mobility (ex Google, ceduta alla cinese Lenovo) per chiudere tutte le controversie sui brevetti negli smartphone. Si chiude così una delle pagini più estenuanti nella storia dell’IT, avviata quando il compianto Steve Jobs, ex Ceo e co-fondatore di Apple, dichiarò “guerra termonucleare” contro Android. E costrinse Eric Schmidt, allora Ceo di Google, ad uscire dal board di Apple in cui siedeva. Il patteggiamento non include accordi cross-license sui rispetti brevetti: “Apple e Google coopereranno anche su alcune aree della riforma dei brevetti“. Riforma sempre più urgente.

I due giganti della Silicon Valley fanno pace. Cade l’oblio su uno dei capitoli più sterili degli ultimi anni: la guerra dei brevetti, costosa e freno per l’innovazione. Va però detto che non è la fine della guerra dei brevetti con tutti: con Samsung, che utilizza il software Google Android sui suoi modelli di punta, la battaglia continua.

“Ma questo (accordo, ndr) potrebbe segnalare una nuova strategia”, Apple potrebbe decidere di “focalizzare i suoi sforzi solo su Samsung, che è il maggior vendor Android” spiega Brian Love, docente dell’University School of Law di Santa Clara. Ma con Samsung la guerra dei brevetti, per ora, è finita senza vincitori né vinti. Samsung dovrà pagare 120 milioni di dollari per violazione di brevetto, contro una richiesta di risarcimento danni per 2,2 miliardi di dollari: meno del 10% di quanto richiesto dall’azienda di Cupertino. Segno che le guerre dei brevetti fruttano molto agli avvocati in termini di parcelle (e magari distolgono l’attenzione dall’innovazione), ma non portano cash alle aziende.

Cala il sipario sulla guerra dei brevetti fra Apple e Google
Cala il sipario sulla guerra dei brevetti fra Apple e Google

L’accordo fra Apple e Google è un segnalate di de-escalation, dopo che erano fioccate 20 contenziosi in giro per il mondo, fra USA ed Europa.

A livello globale, Android detiene l’81% delle vendite smartphone, secondo Canalys. IDC prevede che Android manterrà lo scettro, visto che domina il mercato smartphone, ma calerà dal 79% del 2014 al 76% dal 2018. Apple iOS calerà dal 15% al 14%.

Di recente Apple ha ammesso di aver spiegato 32 milioni di dollari di spese legali. Google, che aveva acquisito Motorola Mobility per 12 miliardi di dollari nell’agosto 2012, ha ceduto l’unità di telefonini e smartphone a Lenovo per 2.91 miliardi di dollari. Ma Google manterrà con sé la maggior parte dei brevetti. I 17.000 fra brevetti ed applicazioni servono a difendere Android per tutti i vendor Oem.

In passato Apple è stata costretta a patteggiare con Nokia, per la violazione di alcune decine di brevetti. Inece Samsung ha chiamato molte volte ingegneri di Google a testimoniare su Android nelle cause in cui è coinvolta con Apple. Già a fine 2012 Apple e HTC avevano firmato un’intesa a livello globale per mettere una pietra sopra a tutte le vertenze legali.

Nel mercato smartphone, Motorola e HTC sono state eclissate dai nuovi vendor Android cinesi: Lenovo, Huawei e Xiaomi. Sono oggi queste le tigri asiatiche da cui deve guardarsi le spalle Apple.

Autore: ITespresso
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