Apple iPad Air 2, la maturità del tablet

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iPad Air 2
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IN PROVA e SLIDESHOW – Apple iPad Air 2 è un punto di riferimento assoluto tra i tablet di fascia alta. La nuova versione si distingue soprattutto per la cpu e le sue prestazioni. Dal punto di vista applicativo, in ambito consumer, la proposta su iOs resta a nostro avviso ineguagliata dal punto di vista qualitativo

iPad Air 2 segna l’ennesima evoluzione della proposta tablet di Apple. E’ sempre più difficile pensare a come possano migliorare ulteriormente le tavolette, in un mercato che da un lato non fa registrare per esse un ricambio veloce – come accade per gli smartphone – e che allo stesso tempo ha visto i vendor proporre device in ogni fascia di prezzo cosa che ha determinato un livellamento della proposta verso il basso, verso un prezzo medio anche inferiore a quello degli smartphone, che come tipologia di device per la mobilità restano più “in vista”, fanno più “status” e per i quali in un certo senso si è più disposti a fare follie, cambiandoli più di frequente.

Comunque Apple iPad Air 2 fa registrare non pochi cambiamenti di sostanza, che meritano attenzione: si tratta di un tablet più sottile, più leggero, molto più potente rispetto al predecessore, con un display ancora sensibilmente migliorato.

iPad Air 2
iPad Air 2

Alcune considerazioni subito. L’evoluzione di iPad Air 2 avvicina il device ‘tablet’ all’ideale. Con questo intendiamo dire che i miglioramenti che ancora ci si può aspettare non riguardano più la portabilità del device (magari si può lavorare ancora un po’ sulla leggerezza, difficile sullo spessore), riguardano piuttosto la durata della batteria, purtroppo non a breve termine, ma soprattutto servizi e software, cioè cosa è possibile fare con questi device. Sì perchè per quanto riguarda form factor, hardware, e quindi anche display, il livello di maturità raggiunto è davvero notevole e forse i cambiamenti da una generazione a un’altra, non sono più in grado di ‘modificare la percezione’ complessiva dell’oggetto.

iPad Air 2
La modalità di ripresa panoramica

Se entriamo un pochino nel dettaglio si apprezza di iPad Air 2 evidentemente lo spessore di appena 6,1 mm (più sottile di iPhone 6), la medesima scocca in alluminio anodizzato, con un blocco unico, niente plastica, in tre colorazioni e per la prima volta nella proposta Gold, oltre a Silver e al grigio canna di fucile (Space Gray). Si apprezza sopratutto l’arrivo anche su iPad Air 2 di touch id, sono graditi i circa 30 grammi in meno, pur senza effetto ‘wow’.

Si apprezza anche di più l’evoluzione tecnologica del display. Esso ha sempre la risoluzione di 2048×1536 pixel, con un nuovo trattamento antiriflesso di cui si riescono a percepire le differenze sul modello precedente con facilità. Apple inoltre è riuscita ad annullare del tutto la distanza tra display, vetro, e sensore touch, tanto che oramai possono essere considerati una cosa sola, anche nel caso in cui debbano essere sostituiti.

Inoltre i miglioramenti più evidenti riguardano la fotocamera con un sensore che passa da 5 a 8 Megapixel, in questo comparto anche FaceTime è stato rivisto e ora è in grado di fornire immagini meglio contrastate. Si parla poco invece della scomparsa del pulsante a spostamento che poteva servire per escludere l’audio, oppure evitare la rotazione della schermata. Lo chassis quindi è ancora più filante, e del pulsante forse sentiranno la mancanza solo quelli che avevano esigenza di escludere velocemente l’audio.

Qual è la differenza che conta realmente rispetto al modello precedente? La Cpu. Proprio la Cpu A8X, ovviamente parliamo di architettura Arm a 1,47 GHz di frequenza di clock (3 core, 1 processore). Cache di secondo livello da 2 Mbyte, Ram da 2 Gbyte, e nel nostro modello 128 Gbyte di storage completano la dotazione che conta. Con questo, chi con un tablet lavora intensamente percepisce un sensibile vantaggio di performance. I benchmark misurano 21639 punti con Ice Storm Unlimited (3DMark), i test Extreme e Storm non possono essere portati a termine; GeekBench, nell’ultima versione scaricabile, segnala un punteggio 4406 (Multi-core) e 1748 (Single-Core). Punteggi che permettono a iPad Air 2 di competere con non pochi ibridi, e tra i migliori in assoluto tra i tablet.

Quando ci riferivamo al lavoro ‘intenso’ intendiamo soprattutto sottolineare le prestazioni grafiche che potranno essere sfruttate molto bene con Metal, la tecnologia per lo sviluppo di giochi impegnativi, in grado di esaltare la grafica con la ‘collaborazione tra Gpu e Cpu. Apple segnala infine l’ottimizzazione del coprocessore M8 che registra continuamente i dati dai sensori e ottimizza il comportamento del tablet con relativo risparmio della batteria, la cui capacità, lo segnaliamo, è inferiore rispetto a quella di iPad Air, senza per questo determinare un’autonomia inferiore.

iPad Air 2
Le tre varianti colore

Prima delle nostre considerazioni finali, vogliamo tornare a un passo importante: come dicevamo i tablet possono evolvere non tanto ancora nel form factor, quanto nei servizi e nelle modalità di utilizzo, nell’esperienza applicativa e d’uso. Un ottimo esempio è la disponibilità negli Usa e in UK di modelli con la Apple Sim preisntallata e la possibilità di sottoscrivere l’offerta, non vincolante a lungo termine, con il provider preferito dall’utente e – quando si viaggia all’estero – la sottoscrizione di un piano con un operatore locale. E’ un esempio della giusta direzione di sviluppo, così come Apple Pay, però è un peccato che nemmeno iPad Air 2 supporti NFC, perché questo priva il tablet della possibilità di fare tap-to-pay (è vero serve di più sugli smartphone, però… è lo stesso nel mondo business? quando con le tavolette si lavora? non credo!), così come i miglioramenti di iSight e la maggior flessibilità di utilizzo di FaceTime, per esempio con i 10 scatti ritratto in burst mode per scegliere il selfie migliore da utilizzare.

Le foto con effetto rallentatore sfiorando un semplice pulsante, le panoramiche, sono esempi interessanti per l’ambito consumer di come soddisfare il desiderio di semplicità d’uso. Notevole per esempio è anche l’app per il montaggio semplificato dei video come Replay Video Editor, lo è ancora di più Continuity, che permette un’esperienza fluida tra laptop, smartphone e tablet e che incontra i favori anche degli information worker, perché agevola anche tutte le operazioni in ufficio. In tutti questi comparti l‘esperienza con iPad Air 2 è davvero vicino all’ideale, a noi sembra però che gli strumenti iCloud, così come li ha pensati Apple difficilmente possano soddisfare le aziende, che sfruttano sempre di più i tablet in ogni comparto, ma hanno anche bisogno di servizi cloud e applicazioni che non sono quelli che propone Apple.

Ecco, se per l’utente consumer la proposta Apple è perfetta così come è, in azienda iPad è uno strumento eccellente e in tanti casi preferito per la sua fluidità, ma se ne apprezza soprattutto l’ampia disponibilità di app, sviluppate anche per l’ambito business, ma – attenzione -non da Apple. Rimaniamo dell’avviso che la fluidità e la semplicità dell’esperienza con iOs siano da preferire anche nel caso di iPad e per fortuna non c’è nessuno al momento che si può permettere di non sviluppare per iOs soluzioni ottime per tutti i comparti business.

I prezzi non stupiscono più, ma restano elevati. La versione migliore costa 899 euro con 128 Gbyte di spazio e connettività WiFi e LTE. Non abbiamo segnalato che la proposta di Apple offre massimo supporto al maggior numero di ferquenze di banda LTE, per un utilizzo davvero universale. E un altro plus. Il compromesso migliore è iPad con 64 Gbyte di storage, senza connettività LTE, che costa 599 euro. Ci sono 120 euro di differenza tra i modelli con o senza modem integrato. Troppi.

TEST iPad Air 2

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iPad Air 2 vs iPad Air 1 il display

 

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